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libano_incontro“La cooperazione tra Puglia e Libano è ormai solida. Siamo soddisfatti per l’impatto positivo dei progetti che abbiamo realizzato insieme e convinti delle potenzialità di sviluppo dei nostri rapporti con la Fiera del Levante”. A dirlo è il ministro dell’Agricoltura libanese Hussein Hajj Hassan.


Cosimo Lacirignola, presidente della Fiera del levante, ha dato il benvenuto al ministro e gli ha ricordato la mission della sua Fiera: “Abbiamo avviato un processo di riforma, un cambiamento di format per puntare non solo sulla leva commerciale ma anche sui giovani, sull’ambiente, sulla comunicazione, sulla qualità, sull’innovazione, sulla creatività. Ma soprattutto, la Fiera è uno strumento utile per accogliere altri territori, per alimentare uno scambio proficuo tra i popoli e creare una comunità allargata, soprattutto mediterranea”.

Il ministro è stato accompagnato da Melhem Misto, ambasciatore del Libano in Italia, Mouin Hamze, segretario generale Cnrs libanese (National Council for Scientific Research) e da Achraf El Mousaoui consigliere del Ministro dell’Agricoltura libanese. Si tratta della seconda visita a Bari del ministro Hussein Hajj Hassan. La prima, lo scorso giugno, fu l’occasione per l’avvio con la Regione di progetti di cooperazione con il Paese del Medio Oriente, interventi riguardanti soprattutto le zone rurali del Libano, simili ad alcune aree della Puglia, e progetti di sostegno alla piccola imprenditorialità delle donne. Fu un’opportunità anche per far sottoscrivere un accordo tra Federazione delle Camere di commercio, industria e agricoltura del Libano e Camera di Commercio di Bari e per firmare un protocollo d’intesa con l’Istituto agronomico Mediterraneo di Bari (che ha consolidato ulteriormente i rapporti di collaborazione già esistenti tra Iam di Bari e Libano, membro del Ciheam dal 1992) a sostegno dell’agricoltura. In particolare il memorandum ha promosso cooperazioni nei settori agricoli strategici, per sostenere la produzione di qualità, diffondere la conoscenza, il trasferimento di tecniche avanzate, e favorire le attività delle istituzioni e l'uso sostenibile delle risorse naturali.

“In Fiera – ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - si sono concretizzati due momenti emblematici dei nostri obiettivi. Nel padiglione Agrimed dell’agroalimentare si sono tenute le lezioni delle fattorie didattiche a cui hanno partecipato tanti bambini, di diverse etnie, uno specchio finalmente della nostra società multietnica e mediterranea. L’altro momento è stato il convegno "Giovani agricoltori: la vera sfida per l’innovazione del settore" che ha riunito i 2.300 giovani che hanno fatto domanda di primo insediamento o che hanno partecipato al recente bando della Regione Puglia, promuovendo un’agricoltura moderna, di produzioni biologiche, non selvaggia come quella cresciuta all’ombra della globalizzazione, ma di comunità, ecosostenibile, cooperativa e con filiere corte. Riteniamo la pace e la cooperazione nel Mediterraneo elementi essenziali per lo sviluppo di tutti, – ha aggiunto Vendola - e la Fiera è l’ago che può cucire le relazioni in un grande mare che è la nostra seconda casa. La Puglia è orgogliosa di aver contribuito con i propri soldati che partecipano alle forze di interposizione a mantenere la pace in Libano e con programmi concreti a sostenere lo sviluppo rurale e culturale di un Paese amico”.

Prima di spostarsi nella sede dello Iam, per discutere dei protocolli sottoscritti con esperti pugliesi, la delegazione libanese ha visitato anche il padiglione della Regione e di Agrimed (era particolarmente interessata alle masserie didattiche e sociali, e alle ultime tecnologiche e al marketing innovativo per l’olio e altri prodotti agricoli). Qui c’è stato un incontro informale con Paolo De Castro. “Abbiamo discusso delle possibilità per il Libano di cooperare con il Parlamento europeo, – ha detto il presidente Commissione agricoltura – riscontrando come siano diversi gli interessi comuni che avvicinano le sponde del Mediterraneo. Basti ricordare un problema enorme, quello di governare risorse scarse, in particolare l’acqua, necessaria per sostenere l’agricoltura e combattere la desertificazione. Ma non mancheranno in futuro altri incontri per approfondire questo tema”.

 

 

Fonte: Fiera del Levante