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Lanciata in Puglia la campagna DOSTA, per dire “basta” alle discriminazioni dei ROM e dare il via ad una strategia globale che coinvolga gli attori istituzionali a livello locale. L’iniziativa è stata presentata a Bari, presso la Casa delle Musiche Puglia Sounds–Kursaal Santalucia e salutata in serata dalla Festa Rom, che ha messo in scena Le "Danze di Billy e Dijana" e "Taraf da Metropulitana–Ballate Romanes dalla Metro di Roma".


"Armare le intelligenze e fare piazza pulita dei pregiudizi, rompendo il circolo vizioso che si instaura tra marginalità e razzismo": questo l’invito rivolto dall’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, in occasione della giornata di presentazione della campagna, da cui sono emerse, come ha rilevato l’Assessore, importanti indicazioni di lavoro. Sostenuta dal Consiglio d’Europa d’intesa con la Commissione Europea e condivisa dalla Puglia, l’iniziativa, cui hanno aderito gli Assessorati al Mediterraneo e alla Cittadinanza  Sociale della Regione Puglia,  è coordinata dal Ministero delle Pari Opportunità – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali (UNAR).

Un ringraziamento all’UNAR è arrivato da Dijana Pavlovic, vice Presidente Federazione Rom e Sinti Insieme, serba di origine e attrice di professione: “Questa campagna - ha spiegato - è per noi un’occasione di crescita e rappresenta un primo passo per cominciare a dialogare con le istituzioni e a lavorare perché i nostri bambini vivano con orgoglio la loro identità culturale”.

Dosta nasce come “una campagna di informazione mirata, ha spiegato Hanry Scicluna, coordinatore Attività Rom, del Consiglio d’Europa, che deve essere nutrita di iniziative costruttive, per diventare progetto permanente, grazie alla determinazione e al coraggio delle autorità locali”.
Il messaggio che si vuole lanciare, come ha spiegato Michael Guet, responsabile campagna Dosta - Consiglio d’Europa, è che Rom e Sinti sono dei veri Europei con gli stessi doveri e diritti, perché presenti in Europa dal XIV sec.: “la loro cultura fa parte del patrimonio europeo”. Tra gli obiettivi, quindi, anche il riconoscimento dell’antiziganismo come forma di razzismo.

A descrivere le strategie alla base della campagna e i risultati sinora raggiunti sono intervenuti Giovanni Trovato e Pietro Vulpiani, referenti UNAR per la campagna Dosta-Italia. Il primo passo per capire il fenomeno è stato il censimento, come ha spiegato Trovato. Eliminazione degli stereotipi e conoscenza della realtà Rom attraverso la promozione del confronto diretto, gli obiettivi individuati. Trenta le città italiane coinvolte, con azioni prima rivolte ad un pubblico generalista ed ora a “gruppi bersaglio”. Sono loro - decision maker, giornalisti, giovani e studenti, educatori e insegnanti - i destinatari privilegiati della campagna di informazione che sarà portata avanti attraverso strumenti mirati (pubblicazioni, audiovisivi, trasmissioni televisive, corsi di formazione e premi).

Qualche anticipazione sulla ricerca condotta dall’UNAR sulla presenza delle comunità rom in Puglia (che sarà pubblicata a breve dall’Armando ed.) è stata data da Vulpiani, che, in assenza di un piano nazionale per affrontare il problema dei Rom, ha sottolineato l’urgenza di arrivare a mettere a punto almeno un piano per il Mezzogiorno: “Fondi ce ne sono tanti - ha aggiunto - basta riuscire a tradurre le idee in progettualità. Esempi di buone prassi in Italia ci sono già, realtà produttive interessanti che lavorano e danno lavoro. Bisogna però sostenerle e incoraggiarle, e muoversi quindi su più binari contemporaneamente, per rispondere sul versante delle emergenze e su quello delle politiche strutturali”.

 

 

Redazione Europuglia