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Il documentario “Puglia oltre il Mediterraneo” promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo e Assessorato allo Sviluppo Economico sarà proiettato a Milano, nel corso dell’iniziativa “Lo sterminio degli Italiani di Crimea: una tragedia attuale”, promossa dall’Associazione Regionale Pugliesi di Milano con il patrocinio del Vice-Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano, Umberto Novo Maerna.


Il lavoro del giornalista Tito Manlio Altomare, realizzato nel 2008 e co-finanziato dall’Unione Europea – FESR sul POR Puglia 2000-2006 Misura 6.2 Azione B, rientra nel progetto-iniziativa “Crimea e Kazakistan.oltre il Mediterraneo”, una tappa per arrivare a sviluppare il “Progetto-Paese Puglia-Mar Nero”, finalizzato ad aprire nuovi canali di sviluppo economico per le imprese pugliesi in un’area che si caratterizza come mercato in forte crescita, legato alla Regione Puglia poiché terminale della direttrice transeuropea del Corridoio VIII.

Il documentario, dunque, ben s’inserisce nella tre giorni organizzata a Milano, dal 3 al 5 dicembre 2010, un’iniziativa pubblica di informazione e di proposta sulla drammatica vicenda - la deportazione e l’internamento nei campi di lavoro e di prigionia, i gulag - che ha colpito la comunità di italiani, soprattutto pugliesi, che si erano trasferiti per ragioni di lavoro agli inizi dell’’800 in Crimea, per lo più contadini e pescatori attratti dalla disponibilità di terre bandita dallo zar Alessandro II.

Una comunità che si era tanto sviluppata sul piano socio-produttivo da giungere ad occupare posti di primo piano nella organizzazione sociale, nella cantieristica navale e nella navigazione, ed era diventata tanto numerosa (circa 4.500 abitanti di Kerč erano italiani) da sentire il bisogno di fondare una scuola italiana e costruire una chiesa cattolica. Le vicende politiche e militari sovietiche ne determinarono la crisi (nel 1928 la collettivizzazione forzata delle aziende agricole) e poi l’annientamento (nel 1942 dopo una serie di occupazioni da parte dei tedeschi e di riconquiste della Crimea da parte dei sovietici) con la deportazione e l’internamento, dopo un viaggio durato due mesi su imbarcazioni e vagoni piombati. Esposti al freddo, alla fame e alle malattie, il tifo petecchiale fra tutte, molti perirono, soprattutto bambini e anziani; gli altri sopravvissero a stenti nei campi di Čeljabinsk e delle altre località del Kazakhstan, destinati ai lavori nell’industria pesante e in quella strategica nucleare. Solo alla fine del ’56 i pochi sopravvissuti alla chiusura dei gulag riuscirono finalmente a far rientro a Kerč e nelle altre città della Crimea, ormai privi di qualsiasi bene e di risorse per vivere. Da allora vivono di stenti, ma non hanno cessato di rivendicare il riconoscimento dello status di deportati alle autorità governative sovietiche e ucraine e la cittadinanza a quelle italiane.

Sono trascorsi ormai 70 anni da quei fatti. È giunto il tempo di rendere giustizia alla comunità italiana e di riconoscere ad essa gli stessi diritti che sono stati già riconosciuti alle altre comunità deportate (la tartara, la greca, la bulgara, la tedesca, l’armena, ecc.). Una comunità che è oramai ridotta allo stremo per il numero dei componenti (sono rimasti in 300) e per le condizioni economiche precarie, ma molto determinata nel perseguire la strada che porta al riscatto della loro dignità, nonché al rispetto e alla dovuta attenzione per quegli aspetti di accrescimento culturale, ivi compreso lo studio della lingua italiana che li fa sentire italiani.

Per ribadire questi loro diritti e per alzare il velo sul silenzio sceso in questi anni su di loro, l’Associazione Regionale Pugliesi di Milano, che accoglie tra le sue fila tanti cittadini emigrati dalle stesse terre di Bari, Bisceglie, Trani, Molfetta, e la Vice Presidenza e Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, hanno organizzato allo Spazio Oberdan e al Parco della Memoria una serie di eventi:
Esposizione di una mostra fotografica con immagini dei nostri connazionali in Crimea e nei gulag sovietici (nel foyer dello Spazio Oberdan di Milano, dal 3 al 5 dicembre).
Proiezione del documentario “Puglia, oltre il Mediterraneo” del giornalista Tito Manlio Altomare, che ripercorre le ansie, le aspettative, i sogni, le delusioni e la tragedia finale degli emigranti pugliesi, dal porto di Trani alla città di Kerč, per essere poi deportati, agli inizi del 1942, in Kazakhstan (sabato 4 dicembre alle ore 16,00: a seguire dibattito con la partecipazione del regista, del Sindaco di Bisceglie, Avv. Spina Francesco, e di Margherita Le Conte, italiana di Kerč in Crimea, figlia di deportati e memoria storica della nostra comunità).
Cerimonia civile al Parco della Memoria a Milano in ricordo delle vittime italiane di Crimea deportate nei gulag sovietici con la partecipazione del Consiglio di Zona 7 e il rappresentante della Comitato per la Foresta dei Giusti che ha ideato e realizzato insieme al Comune di Milano il Parco Valsesia (la domenica 5 dicembre, ore 9,30 – fermata MM Bisceglie e bus 58, 63 fermata Valsesia/Bagarotti).
Drammatizzazione con letture di racconti dei sopravvissuti a cura dell’attore Gerardo Placido (Spazio Oberdan, domenica, 5 dicembre, ore 11,00). A seguire il convegno con relazioni di: Paolo Rausa, coordinatore dell’iniziativa, che introdurrà sul significato e sulle finalità della manifestazione; Cristina Carpinelli del Cespi, Centro Studi Problemi Internazionali di Sesto San Giovanni, su “Il sistema del gulag e il suo impatto sul mondo occidentale”; Elena Dundovich, della Fondazione Memorial Italia e docente di Storia dell’Europa Orientale alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, su “Le vittime italiane delle repressioni staliniane”; Giulio Vignoli, Professore di Diritto Internazionale all’Università di Genova, che si è occupata lungo della vicenda, su “Le iniziative svolte e le prospettive”. Al termine interverrà, come testimone vivente di questa tragedia, Margherita Le Conte, italiana di Crimea e figlia di deportati, e porgeranno il saluto il rappresentante del Comitato per la Foresta dei Giusti di Milano, l’Avv.  Spina Francesco, Sindaco di Bisceglie, i rappresentanti delle Associazioni presenti e delle Autorità Governative, Regionali e Comunali che hanno aderito con il patrocinio alla iniziativa:  il Ministero degli Affari Esteri, che ha espresso condivisione, il Presidente e l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, le Provincie di Milano e di Bari, il Comune di Milano e quelli di Bari, Bisceglie, Molfetta e Trani, città da cui partirono nell’’800, pieni di speranza e di fiducia nell’avvenire, i nostri emigranti, ma “il ritorno per tutti non fu”.

La conferenza stampa di presentazione dell’evento e l’inaugurazione della mostra fotografica si terranno venerdì 3 dicembre, alle ore 12 – Spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto, 2 – Milano. MM 1 Porta Venezia).

In allegato: icon Lo sterminio degli italiani di Crimea_Brochure 
 

 

Fonte: Associazione Regionale Pugliesi di Milano