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Di Europa, di Puglia, di sviluppo regionale, ma anche delle “sirene del campanilismo separatista” ha parlato il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, intervenendo al Seminario di Scienze Politiche nell’Università di Bari sui Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale. Dei Gect “si sente parlare da poco e fin troppo poco - ha detto Introna - Eppure rappresentano uno strumento inedito di coesione, che associa realtà amministrative di diversi Stati membri”.


Negli ultimi anni l’Europa ha conosciuto varie forme di cooperazione sub-statale. Tra le più recenti, le macroregioni ed ora i Gect, che hanno il vantaggio d’essere soggetti giuridici, di poter negoziare, disporre di un patrimonio, dotarsi di personale. “La creazione di cellule di cooperazione apre importanti opportunità per le Regioni. Il Consiglio regionale segue con attenzione la creazione del Gect adriatico e crede in questi nuovi modelli di integrazione transnazionale per lo sviluppo, al servizio delle dinamiche di crescita regionale. Euroregioni, macroaree, soprattutto Gect: riproducono in scala l’unità europea. Unioni nell’Unione – ha fatto notare il presidente Onofrio Introna - e l’Europa stessa, per rafforzare la propria compagine e per valorizzare le realtà locali, sta portando a creare cellule di unificazione molto ampie, a dar vita a comunità di secondo livello. Davanti a questo orientamento è chiaro l’errore di chi pretende il ritorno ai localismi, nel continente e in Puglia. Disunire, frazionare, disperdere, è l’esatto contrario della comunità di regioni suggerita dall’Ue che, a sua volta. è comunità di Stati”.

Introna si è detto “fortemente critico rispetto alle forze politiche del Nord che ostacolano il disegno europeista, ma anche nei confronti di chi tende a creare separazioni nella Regione Puglia. Come se dalle divisioni potesse nascere forza. Può nascere solo debolezza, a parte qualche privilegio limitato a pochi. Al contrario, è sommando le risorse di aree diverse che può nascere lo sviluppo. Una Regione è tanto più forte quanto più riesce a mettere insieme, quanto più è capace di valorizzare le diversità”. “Le spinte separatiste rappresentano un pericolo per il territorio. Enfatizzano malintese aspettative autonomistiche. Esasperano differenze locali che sono ricchezze da mettere insieme, altro che divaricare. L’egoismo e il campanilismo sono limiti gravi, hanno danneggiato l’Italia ed ora rischiano di danneggiare l’Europa. Ma lo sviluppo – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – potrà venire solo da una prospettiva unificatrice. Da una scelta di unione e di collaborazione. Dobbiamo costruire una grande Regione in una grande Europa. Una Puglia sempre più solidale, in un Paese sempre più unito e in un’Europa sempre più plurale”.

Al seminario “Pianificazione e implementazione della capacità istituzionale degli Enti territoriali per la gestione e partecipazione al Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale – GECT” hanno partecipato, tra gli altri: Ennio Triggiani, Preside della Facoltà di Scienze politiche, Giuseppe Abbati (Vice Segretario Generale AICCRE Puglia), Francesco Schittulli (Presidente della Provincia di Bari e dell’UPI Puglia), Cosimo Durante (Vicepresidente vicario ANCI Puglia), Claudio Polignano (Task Force Cooperazione Territoriale – Servizio Mediterraneo della Regione Puglia), Giandonato Caggiano e Ilaria Ottaviano (Università di Roma III). Le conclusioni sono state affidate a Silvia Godelli (Assessore a Mediterraneo, Cultura, Turismo della Regione Puglia).

L’iniziativa è stata promossa dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Facoltà di Scienze politiche, da Unione europea – Fondo sociale europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Regionali, nell’ambito del PON GAS 2007IT051PO006 – Obiettivo 1 – Convergenza Asse E “Capacità Istituzionale” - Obiettivo Specifico 5.2. ed in collaborazione con Europe Direct Puglia e AICCRE.

 

 

Fonte: Consiglio Regione Puglia