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“Il possibile aggravarsi dei processi di desertificazione nel Mediterraneo rappresenta una delle maggiori sfide ambientali del nostro tempo, con forti ripercussioni sociali, economiche, politiche ed ambientali". Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo nei giorni scorsi a Bruxelles in Arlem (Assemblea euro mediterranea degli enti locali e regionali) per presentare il parere affidatogli su “La relazione tra cambiamenti climatici e desertificazione nel Mediterraneo”.


"La desertificazione è il riflesso di mali profondi, quali la povertà, il sottosviluppo e la mancanza di sicurezza alimentare; pertanto, ogni ipotesi di contrasto del problema desertificazione può essere determinata solo affrontando simultaneamente le cause della povertà e i bisogni fondamentali delle popolazioni rurali”. Per fare ciò – ha continuato Vendola - occorre la promozione di uno sviluppo socio-economico sostenibile che miri a proteggere il suolo, le risorse idriche, con i relativi ecosistemi, e a garantire la sicurezza alimentare ed energetica, così come il miglioramento delle condizioni di vita e dell’ambiente. Motivo per cui, le politiche contro la desertificazione e i cambiamenti climatici sono profondamente intrecciate con l’intero spettro delle politiche pubbliche”.

“Il tema della desertificazione riguarda la gestione sostenibile delle acque, dell’energia, il ciclo complesso dei rifiuti, le economie agricole e quelle industriali – ha continuato il Presidente della puglia - e il ruolo della politica e degli enti locali è quello di provare a fornire risposte complesse a problematiche complesse, interrogandosi, coP un approccio multi-disciplinare, sul modello di sviluppo sostenibile che dobbiamo costruire per restituire, alle generazioni future, le risorse naturali di cui noi oggi possiamo godere. Per questo motivo – ha concluso il Presidente - intendo adoperarmi per dare forma ad un testo che sia espressione di una vera condivisione di bisogni, preoccupazioni, saperi e conoscenze sui temi oggetto del parere, nell’intento di tracciare una strada politica comune, da affidare poi all’Unione Europea, all’Unione per il Mediterraneo, agli Stati membri e a tutti gli attori locali ed internazionali che possono contribuire alla causa”.

Vendola ha auspicato anche un ruolo di primo piano per l’ARLEM affinchè diventi “un network capace di mettere a sistema conoscenze, potere e volontà di azione collettiva all’interno del bacino del Mediterraneo, con l’obiettivo prioritario di informare l’Assemblea stessa sulle minacce reali della desertificazione e dei cambiamenti climatici, di promuovere la conoscenza, delle buone pratiche e degli strumenti finanziari disponibili per la loro efficace implementazione e di incoraggiare la formazione di partnership internazionali ed inter-regionali del Mediterraneo per lo sviluppo di progetti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e alla desertificazione”.

Nel novembre 2011 ci sarà l’adozione del progetto di parere da parte della commissione Sudev mentre l’approvazione finale è prevista nel corso della Sessione Plenaria di Arlem in programma a Bari il 30 gennaio 2012, nell’ambito di Mediterre, fiera euro-mediterranea dei parchi. E proprio in occasione dell’Assemblea del prossimo anno, il Presidente Vendola ha auspicato che sia proprio Arlem il contesto all’interno del quale dare l’avvio ad un primo allargamento della Covenant of Mayors ( Patto dei Sindaci fino ad ora solo europei) ai sindaci del bacino del Mediterraneo.

 

 

Fonte: URP Regione Puglia