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Opportunità di investimento, cooperazione imprenditoriale e transnazionale con la Repubblica di Macedonia nell’ambito della green economy sono state al centro di un seminario promosso da Fdl Servizi nel corso della 75esima edizione della Campionaria, per divulgare e scambiarsi best practice. All’incontro sono intervenuti rappresentanti istituzionali italiani e macedoni.


Ad aprire i lavori è stato Massimo Lupis, consigliere di amministrazione di FdL Servizi che ha presentato le buone pratiche nate nel corso di “Amico”, il progetto nato e finalizzato per sostenere e consolidare la penetrazione economica delle Pmi italiane nei territori extra Ue del Corridoio VIII. Amico, acronimo di “Albania, Macedonia, Italia: Collaborazioni Operative” è il progetto finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso la Legge 84 del 21 marzo 2001 che disciplina la partecipazione italiana alla stabilizzazione, alla ricostruzione ed allo sviluppo dei Paesi dell’area balcanica e sostiene le iniziative commerciali delle piccole e medie imprese italiane attraverso la pianificazione e la realizzazione di servizi ed eventi tra Italia, Albania e Macedonia.

Antonio Ciuffreda, presidente di Fiera del Levante Servizi, ha confermato la valenza della Campionaria barese “da sempre occasione di incontro tra i popoli. Proprio negli ultimi anni – ha sottolineato – abbiamo voluto rilanciare il Corridoio VIII in virtù di reciproca conoscenza e sviluppo del business”. In Macedonia metà delle imprese presenti sul mercato sono di piccole e medie dimensioni e contribuiscono per il 60% al Pil nazionale. Mission dell’Unione delle Camere di Commercio di Macedonia è “incrementare la competitività delle imprese, aumentare le vendite dei prodotti locali all’estero e – ha detto il Direttore Mitko Aleksov – soddisfare i bisogni delle imprese creando partnership come quella avviata con FdL Servizi”.

Le condizioni per gli investimenti stranieri in Macedonia “sono ottime – ha confermato Marcello Vernola, Console onorario del Paese - la tassazione sia sul reddito personale che di impresa è interessante”. Proprio nell’ambito della green economy esiste un mercato di sbocco dalle grandi opportunità per la gestione delle risorse derivanti da produzione di energie da biomasse, eolico e fotovoltaico. “C’è necessità che la legislazione nazionale macedone si armonizzi a quella europea” ha spiegato Igor Panchevsky, referente dell’Agenzia per l’Energia che ha sottolineato l’esistenza di un elenco delle aziende che producono energia da fonti rinnovabili. Panchevsky ha confermato l’esistenza in Macedonia di zone vergini nella parte orientale del territorio in cui installare impianti fotovoltaici mentre le zone centro-orientali per la particolarità orografica ben si pongono per gli impianti eolici.

Nel corso del seminario è emersa la necessità del comparto lavorativo di reperire manodopera specializzata e consulenti. La Macedonia propone notevoli opportunità di investimento, ottimi benefici fiscali e buona attrattività industriale soprattutto nel comparto manifatturiero, automobilistico, dell’ortofrutta ed enogastronomico con una particolare propensione per vino e formaggi di qualità.