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Puglia e Argentina, l’amicizia di sempre si è già concretizzata in un accordo e vuole diventare una strategia di sviluppo reciproco, nell’incontro tra le capacità di una regione tecnologicamente avanzata del Sud e la necessità di valorizzare i prodotti del grande Paese del Sudamerica. Risorse argentine, eccellenze pugliesi, talenti comuni: è il programma di lavoro sul quale il presidente del Consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna, ha proposto di puntare e sul quale si è soffermato ricevendo la delegazione istituzionale ed economica italo-argentina, in Puglia per una serie di convegni e appuntamenti di lavoro.


“Gli interscambi – ha detto - possono compiere un salto di qualità, nel quadro di una collaborazione che offra opportunità alle nostre imprese e alle produzioni argentine, facendo leva sulla ricerca universitaria pugliese, sulle professionalità nei campi della meccatronica e delle nanotecnologie ed estendendo l’attenzione alle energie rinnovabili, un settore nel quale la Puglia è riconosciuta leader in Italia”. Ben vengano anche intese legislative, come quella proposta dall’on. Graciela Rolandi, della Camera dei deputati della provincia di Buenos Aires, che ha consegnato ad Introna un proposta dl legge per creare un corridoio Puglia-Buenos Aires sulla base della convenzione firmata tre anni fa dai presidenti Horacio Gonzalez e Pietro Pepe.

E proprio l’ex presidente del Consiglio regionale era presente, insieme al presidente Aitef Peppino Abbati, all’incontro con la missione guidata da Nicolas Moretti, coordinatore del Corridoio produttivo turistico culturale Italia Argentina, interessata a sviluppare la cooperazione con imprese ed enti pugliesi e composta da amministratori locali, imprenditori (agroalimentare, costruzioni, servizi, turismo, cinematografia) e rappresentanti dell’Università tecnologica federale e dell’Ente energetico nazionale.

L’Argentina ha conosciuto la crisi, dieci anni fa, l’ha superata e vuole mettere a disposizione della Puglia una solidarietà che può diventare occasione di crescita per entrambe le realtà. Il Paese è straordinariamente ricco di risorse ma non ha il “genio pugliese”. Il distretto di La Plata, nella provincia di Buenos Aires, vanta l’80% della produzione ortofrutticola argentina e della carne di manzo. Difetta totalmente, però, di risorse di trasformazione e commercializzazione dei prodotti. Quanto alle energie pulite, l’esperienza pugliese nel settore si coniugherebbe perfettamente al piano nazionale argentino, che punta a garantire l’autonomia energetica e a ridurre l’impego dei combustibili fossili.

“Si può pensare ad una collaborazione istituzionalizzata, che metta sul piatto il patrimonio produttivo dell’area di Plata-Buenos Aires e il ‘made in Puglia’”, ha osservato il presidente Introna. Il valore aggiunto sarebbe a vantaggio dell’uno e dell’altro partner: una vera ricetta anticrisi.
Si può fare sistema e il Corridoio sembra destinato a crescere, anche perché il Paese dei Moretti, dei Rolandi, dei Marsico, degli Andriolli, degli Scafati (per citare alcuni cognomi “familiari” della delegazione,   gli abitanti origini italiane sono quasi la metà dell’intera popolazione argentina), rappresenta una “porta” del MercoSur, il mercato comune degli Stati sudamericani. I vantaggi della cooperazione potrebbero essere senza confini, come la corrente di affetto tra Puglia e Argentina.