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Proseguono le azioni della Regione Puglia per la cooperazione con le province cinesi. Il prossimo progetto riguarda l'innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore tessile. Si chiama Tex-Tech ed ha l'obiettivo di favorire la cooperazione bilaterale tra Puglia, Toscana e la ricca provincia cinese dello Zhejiang, coinvolgendo aziende, università e centri di ricerca dei rispettivi territori.


Un impegno che mira alla creazione di un centro di ricerca sino-italiano dedicato all'innovazione di prodotto e di processo con l'ottica di favorire sempre più la collaborazione tra le regioni italiane coinvolte e la provincia dello Zhejiang. A questo tema è dedicato nei giorni scorsi a Bari l'incontro informativo dal titolo "Progetto Tex-Tech. Innovazione e trasferimento tecnologico nella filiera del tessile", organizzato dalla Regione Puglia - servizio Internazionalizzazione, con il supporto operativo di Puglia Sviluppo Spa e la collaborazione di Toscana Promozione. All'appuntamento hanno partecipato i rappresentanti del ministero degli Affari esteri, della Regione Puglia, della Regione Toscana (che è capofila del progetto) e di vari organismi di ricerca pugliesi e toscani. Al centro dell'incontro le finalità del progetto e le possibili opportunità di collaborazione con le controparti cinesi.

"Il partenariato tra Puglia e province cinesi diventa sempre più importante per la Puglia e l'Italia - spiega la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone - I vantaggi sono reciproci: noi collaboriamo con un'economia in rapida espansione con la quale possiamo avviare solide relazioni commerciali, la controparte cinese può avvicinarsi ai nostri processi produttivi e all'attenzione che l'Italia riserva all'ambiente. Lo Zhejiang, che confina con la Municipalità di Shanghai, è la prima provincia cinese per reddito pro capite, la prima per investimenti all'estero e la più sviluppata per l'industria tessile, un settore nel quale le esportazioni pugliesi in Cina sono cresciute del 27,2 per cento. Ecco perché riteniamo che i margini di collaborazione siano davvero ampi e tutti da sfruttare".

Il progetto Tex Tech è cofinanziato dal ministero degli Affari esteri e si inserisce nel "Programma MAE Regioni-Cina" che punta a sostenere i rapporti tra Regioni italiane e Province cinesi, per creare dinamiche di collaborazione che abbiamo ricadute positive sul territorio, in particolare del Mezzogiorno.