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"È un risultato che ci inorgoglisce e che premia la faticosa stagione di lavoro compiuta in questi anni". Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando l'ottima performance della Regione Puglia che risulta essere la prima tra le regioni del Sud - Obiettivo Convergenza, come capacità di utilizzo delle risorse comunitarie.


La classifica, pubblicata in questi giorni, riguarda le Regioni che risultano essere più in ritardo sull'utilizzo dei Fondi Ue sviluppo regionale 2007/2013. "Sono numeri - ha proseguito Vendola - che raccontano di una Puglia in controtendenza rispetto al Mezzogiorno d'Italia. È un traguardo che abbiamo ottenuto mettendo in campo misure di contrasto alla crisi destinate ai giovani, alle donne e al sistema d'impresa". "Intendiamo - ha concluso il Presidente della Regione Puglia - affrontare la sfida alla quale siamo chiamati: da un lato, contribuire a costruire un nuovo sistema che superi la precarietà e riconsegni diritti e prospettive di futuro alle nuove generazioni e, dall'altro, promuovere anche in Puglia una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva".  

"La Puglia - spiega l'assessore all'Attuazione del programma, Nicola Fratoianni - è la prima regione italiana del gruppo "Obiettivo convergenza" per la spesa dei fondi. Infatti ha speso il 35,71% delle somme stanziate. Per l'intero programma erano stati stanziati 2,61 miliardi di euro. È sempre antipatico fare confronti con le altre regioni in difficoltà, ma il risultato della Puglia è straordinario". Meglio della Puglia nel Meridione c'è solo la Basilicata, che non era però in "Obiettivo 1" ed aveva da spendere solo 300 milioni di euro (si è attestata al 45,47% di spesa). Le altre regioni che spendono percentualmente di più, principalmente del centro-nord, non sono ugualmente "Obiettivo 1". "Si tratta dunque di un risultato assolutamente soddisfacente - conferma l'assessore - ottenuto grazie alla tenacia del sistema regionale che ha attraversato strettoie e tornanti per farci arrivare in testa al gruppo. Il trend è ancora del tutto positivo e ci attendiamo la conferma del superamento degli obiettivi di spesa per la prossima verifica di ottobre. La Puglia, dunque, demolisce lo stereotipo delle regioni meridionali che non sanno spendere i fondi europei, tanto da indurre in alcuni casi l'UE a sospendere il pagamento. La Regione non registra ritardi e dunque è tra quelle virtuose nonostante la complessità e la mole degli adempimenti. Quei fondi, spesi con oculatezza e attenzione, saranno il volano dello sviluppo, consentendo la realizzazione di infrastrutture sociali e materiali a livello dell'Europa più avanzata".