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Presentata a Trani, in conferenza stampa, Lech Lechà – Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica, kermesse multidisciplinare che avrà luogo in 10 città della Puglia con un ricco programma in dieci moduli articolati fra conferenze, musica, lingua e gastronomia ebraica, presentazioni di libri e molto altro ancora.


L’iniziativa ha già suscitato grande curiosità e interesse a livello nazionale come evidenziato dagli organizzatori, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali e a importanti membri della comunità ebraica dell’Italia meridionale. A prendere la parola per primi sono stati il sindaco di Trani Luigi Riserbato e l’Assessore alla Cultura Salvatore Nardò che hanno sottolineato l’importanza della manifestazione per la riscoperta del valore storico-sociale della presenza ebraica in Puglia fin dai tempi più antichi (e più nello specifico per la comprensione del ruolo giocato dalla città di Trani quale vera e propria capitale dell’ebraismo meridionale, soprattutto a partire dalla riapertura della Sinagoga di Scolanova avvenuta nel 2005).

Al tempo stesso è stata evidenziata la sostanziale ricaduta positiva che l'iniziativa avrà per il territorio sotto il profilo turistico e quindi economico. Del resto i segni di tale ricaduta si sono già fatti sentire con il ‘tutto esaurito’ nelle strutture ricettive di Trani e immediati dintorni, effetto del grande interesse suscitato dal programma di Lech Lechà, nell’ambito del quale un sorprendente successo è stato registrato dal corso intensivo di Lingua Ebraica in programma dal 3 al 7 settembre proprio all’interno della Sinagoga tranese, per il quale sono piovute prenotazioni da ogni angolo d’Italia.

La parola è quindi passata a Pier Luigi Campagnano, presidente della Comunità ebraica di Napoli che ha parlato di un “rinnovo della cultura ebraica in Puglia” riferendosi alla riapertura della sinagoga di Trani, alla celebrazione della XIIIa Giornata Europea della Cultura Ebraica (il 2 settembre) che per il Sud vede ancora una volta protagonista la città di Trani, e alla rassegna Lech Lechà che esplorerà la cultura ebraica in alcuni dei suoi aspetti più importanti. Dopo aver calorosamente ringraziato gli amministratori locali e regionali – in particolare l’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli - Campagnano si è detto “sicuro che questa manifestazione assumerà una cadenza fissa annuale che, partendo dalla Giornata Europea della Cultura Ebraica, potrà toccare svariati temi legati all’ebraismo”.

Rav Shalom Bahbout, rabbino capo di Napoli e dell’Italia meridionale, invece, ha evidenziato come “questa manifestazione sia solo il punto di partenza verso la riscoperta dell’ebraismo in Puglia. A tal proposito – ha aggiunto - ho interloquito con agenzie turistiche estere, soprattutto americane, sottolineando il ruolo della Puglia quale luogo primario di approdo storico degli ebrei giunti in Italia, e in particolare di Trani come capitale culturale ebraica del Meridione, posizione che le spetta di diritto più che a qualsiasi altro luogo. Ad ogni modo – ha annunciato - per i prossimi anni contiamo nella realizzazione di un progetto interregionale che coinvolga tutto il Sud, anche se la manifestazione continuerà pur sempre ad essere il ‘Festival di Trani’, i cui orizzonti andranno però ad allargarsi. Considerato che Lech Lechà significa ‘Va verso te stesso’ – ha poi spiegato - la domanda e la proposta che questa iniziativa pone, riguarda il tema dell’identità, al centro stesso dalla cultura ebraica: un valore oggi sempre più assente nella vita di tante persone. E l’ebraismo è uno degli elementi che compongono l’identità pugliese, considerato che la presenza degli ebrei è stata importantissima dai tempi dell’antica Roma fino alla loro cacciata che si è protratta dal 1492 al 1541 circa"

Tra i progetti futuri:
- l'istituzione di un ‘Giorno della Cacciata’, e ciò non per fare della memoria fine a se stessa, ma per chiedersi quale senso assuma oggi il ‘ritorno’ degli ebrei nel Meridione;
- l'istituzione di una Università Ebraica di Trani, aperta a tutti, che in realtà esiste già sulla carta come associazione ma si lavora per trasformarla in una realtà operativa;
- incontrare rappresentanti degli imprenditori locali per creare uno scambio con i giovani imprenditori israeliani, attivissimi nella creazione ormai quotidiana di nuove imprese e pronti a mettere la loro esperienza al servizio dei  giovani pugliesi
- approfondire e rafforzare a Trani anche la tradizione del cibo trattato secondo le regole kasher.

Tra gli interventi, nel corso della conferenza stampa, anche quello del rabbino di Napoli Cosimo Yehuda Pagliara - autorevole rappresentante della comunità ebraica salentina e membro di spicco della commissione scientifica di Lech Lechà - e di Francesco Lotoro, direttore artistico della manifestazione, musicista e autore, fra l’altro, della monumentale Enciclopedia discografica KZ Musik, dedicata alla produzione musicale nei lager di tutta Europa.