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Raccontare e costruire un’Europa adriatica: è questo il tema proposto per il VI Corso di relazioni interadriatiche (20-29 settembre 2012) sotto la regia del Centro di studi e formazione in relazioni interadriatiche (Cesforia) diretto da Franco Botta, insieme all'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, Europe Direct Puglia e l’Università degli studi di Bari. Rispetto agli anni passati, accanto alla letteratura, alla storia, all’economia e alla politica, uno spazio ampio è dedicato anche al cinema e al viaggio adriatico.


Il corso, rivolto a studenti e docenti italiani e delle Università balcaniche, si è aperto con un seminario su "Confini e ruolo dell'Europa adriatica" alla presenza dell'Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, Silvia Godelli e di giornalisti ed intellettuali tra cui il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso, l'inviato nei Balcani del Piccolo di Trieste Mauro Manzin, il caporedattore di Radio Capodistria Stefano Lusa, il noto scrittore croato Jurica Pavicic, Stelio Spadaro (animatore del dibattito culturale a Trieste) ed Anna Millo, Nicolò Carnimeo e Italo Garzia della Università di Bari.

Appuntamenti di rilievo anche sabato 22 e lunedì 24 settembre con due giornate dedicate al cinema albanese e croato, con gli interventi dei registi Gjergi Xhuvani e Roland Sejko e il critico Oscar Iarussi. Le giornate conclusive saranno invece dedicate al viaggio e alla letteratura adriatica con gli interventi di docenti e scrittori dalle Università adriatiche e balcaniche.

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