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Conciliare attività professionale e cura della famiglia, per i lavoratori e le lavoratrici del settore turistico e del terziario da oggi si può, grazie al Fondo per il Sostegno della Flessibilità. A costituirlo, l’Ente Bilaterale del Turismo di Puglia  (EBT Puglia) e l’Ente Bilaterale del Terziario, Distribuzione e Servizi della Provincia di Bari (Ebiter Bari/Bat), con il sostegno dell’Assessorato al Welfare e della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità.


Si tratta di uno strumento prezioso che favorisce il rilancio di una cultura d’impresa mirata ad una maggiore attenzione alla vita privata dei dipendenti e che alimenta una politica aziendale capace di armonizzare il più possibile il persistere dei due impegni - familiare e lavorativo -  in un’ottica di qualità. Uno strumento che intende quindi garantire un aiuto concreto, attraverso un contributo nei casi di congedo per maternità/astensione obbligatoria e facoltativa, oltre che un sostegno alla retribuzione e alla contribuzione volontaria dovuta all’INPS, in caso di ricorso a lavoro parziale per la cura dei figli nell’arco dei primi tre anni di vita.

Questo significa, ad esempio, riconoscere ad una madre lavoratrice, che usufruisce del periodo di astensione obbligatoria per congedo maternità, un contributo fino alla concorrenza del 90% della retribuzione base dell’indennità, dovuta nei primi 90 giorni di sospensione; così come per l’utilizzo dell’astensione facoltativa per congedo parentale è previsto un contributo che concorre fino al 50% della retribuzione base dell’indennità prevista nei primi 90 giorni. Tra le misure c’è anche un contributo a concorrenza dell’80% della retribuzione e contribuzione per quei lavoratori che scelgono il lavoro parziale per dedicarsi alla cura dei figli nei primi tre anni di vita.

Possono presentare domanda di accesso al Fondo le lavoratrici e i lavoratori residenti in Puglia e occupati nelle imprese aderenti all’EBT-Puglia o all’Ebiter Bari/Bat, con contratto a termine o a tempo indeterminato e che alla data di pubblicazione dell’Avviso abbiano un reddito non superiore ai 30 mila euro; che stiano usufruendo di una forma di flessibilità nel lavoro e possano documentare un bisogno di conciliazione e sostegno allo svolgimento della funzione di genitori.

La domanda va presentata entro il 17 dicembre 2012, corredata di tutta la documentazione richiesta dall’Avviso Pubblico “Fondo Sostegno alla flessibilità”. In fase di definizione la proroga dei termini di scadenza al 31 agosto 2013.

Maggiori informazioni su: www.ebt-puglia.it  - www.ebiterbari.com.