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Una delegazione ufficiale della Repubblica di Serbia ha incontrato oggi gli assessori Silvia Godelli (Mediterraneo, Cultura e Turismo) e Loredana Capone (Sviluppo Economico). Al centro dell’incontro, i trasporti, le università, il commercio e il turismo.

Erano 12 i sindaci, 30 gli imprenditori e 5 i deputati  che componevano la delegazione che oggi ha visitato la sede della Presidenza regionale a Bari. A guidare la delegazione c’era il sindaco di Jagodina, Dragan Markovic, consigliere speciale del presidente serbo e deputato al Parlamento. Insieme alla delegazione, l’ambasciatore serbo a Roma, Ana Hrustanovic.

"Vorremmo che Bari fosse il nodo centrale delle esportazioni in Serbia e nei Balcani e per questo - ha spiegato Markovic - puntiamo sul corridoio trasportistico multimodale Bari - Bar - Belgrado, che va utilizzato meglio. Per questo avremo un incontro anche con l'Autorità portuale e per questo il ministro dei Trasporti Aleksandar Antic domani proporrà di aumentare l'interscambio commerciale tra Italia e Serbia tramite il porto di Bari''. ''Vorremmo collaborare anche nel settore del turismo promuovendo - ha aggiunto Markovic - la Puglia come destinazione rispetto alle tradizionali mete dei nostri turisti (Grecia, Turchia, Montenegro) avendo trovato il comparto turistico pugliese molto competitivo. Vorremmo inoltre che le 'competenze italiane' venissero ad insegnare nelle università serbe, che sono in via di forte sviluppo ed allo studio ci sono corsi specifici”.

“Non vogliamo – ha concluso - che le aziende italiane chiudano le loro sedi in Italia, ma le invitiamo ad internazionalizzare sfruttando le opportunità che la Serbia offre, a partire dagli accordi di libero scambio con alcuni Paesi”. Il capo della delegazione ha invitato poi i rappresentanti pugliesi ad una visita in Serbia.

L’assessore allo Sviluppo economico, dopo aver illustrato i dati sull’import-export tra Puglia e Serbia, ha detto come sia “molto importante la presenza dei sindaci in Puglia, perché essi sono in trincea come quelli italiani ad affrontare la crisi. Ringrazio per la disponibilità ad accogliere una nostra missione, ho già potuto ammirare la disponibilità delle autorità serbe nel corso della fiera “Enegetika” due anni fa a Belgrado, quando il ministro dell’Energia ha fatto visita al nostro stand. Ricordo le opportunità che la Puglia offre a chi anche dall’estero apra sedi in Puglia, puntando soprattutto in innovazione e ricerca: la Regione prevede numerosi incentivi che potrebbero attrarre gli investimenti serbi che incrementino l’interscambio tra le due parti dell’Adriatico”.

L’assessore Godelli ha puntato invece sulle opportunità degli scambi culturali e sul turismo, soprattutto ricordando le attività in essere con gli atenei serbi, “da potenziare e consolidare, per stabilizzare relazioni feconde che possano favorire l’adesione all’Unione europea della Serbia e degli altri Stati dell’area. La Serbia è un pilastro della macroregione adriatico-ionica e in questo senso lavoreremo per migliorare le relazioni”.