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"Non più barriere, non più frontiere: ecco lo scopo che dobbiamo raggiungere": da quello che scriveva Giuseppe Garibaldi sognando gli “Stati Uniti d’Europa” alla realtà attuale dell’Unione Europea, con uno sguardo all’Europa futura. Questo il percorso del secondo appuntamento del laboratorio “Politica: bene comune”, durante la quinta assemblea plenaria del Parlamento Regionale dei Giovani della Puglia, nell’aula del Consiglio Regionale a Bari.

“L’Unione Europea è un esperimento senza precedenti”, ha sottolineato il prof. Ennio Triggiani, ordinario di Diritto dell’UE nel Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Bari, ribadendo l’obiettivo principale per il quale la Comunità è stata fondata: la pace. Obiettivo raggiunto: mai nel continente erano trascorsi 70 anni senza lo scoppio di alcun conflitto armato tra gli Stati. A preoccupare Triggiani è però il mancato entusiasmo dei giovani per il progetto europeo. Il docente ha chiesto a ragazze e ragazzi suggerimenti su come si possa far sentire più vicina l’idea di Europa, sottolineando la “fortuna” di vivere in un presente e avviarsi ad un futuro “non ingabbiato dalle frontiere nazionali”.

Anche l’euro, malgrado le manipolazioni ingannevoli degli euroscettici, è stata per Triggiani un’innovazione fondamentale per la costruzione dell’Unione e non ha penalizzato l’Italia, come invece qualcuno contesta, ma le ha permesso di liberarsi dal deficit di un pesante fenomeno inflazionistico. Certo, l’economia europea sconta la difficoltà di reggersi su economie completamente diverse, contraddizione causata dal fatto che “non si ha ancora il coraggio di andare fino in fondo”.

Sull’onda del motto europeo per eccellenza: “unità nelle diversità”, ha proseguito Giuseppe Valerio, segretario dell’ AICCRE, che ha illustrato il percorso di integrazione economica dal quale è nata l’Europa e che si pensava avrebbe portato ad una totale integrazione politica. Ma come ha brillantemente concluso il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna: “Purtroppo l’Europa di oggi è più l’Europa della finanza che dei popoli, ma è proprio questa che dobbiamo costruire: l’Europa della gente”.

L’attenzione è stata rivolta, in conclusione, ai prossimi impegni dei giovani parlamentari. Primo, di eccezionale importanza, l’incontro con la presidente della Camera Boldrini, mercoledì 16 aprile a Roma. Seguiranno, entro fine mese, confronti con diversi esperti nel campo delle politiche di inclusione sociale.