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Tornano in Puglia i giorni forti dell’ebraismo di Trani e Puglia grazie a Lech Lechà, la Settimana di Arte, Cultura e Letteratura Ebraica, quest’anno alla sua terza edizione in coincidenza con la festa ebraica di Purìm. In programma nelle città di Trani e Barletta, è un appuntamento atteso con grande entusiasmo non solo da quanti vivono l’identità e la cultura ebraica in prima persona ma anche da parte di tutti coloro – e sono ogni anno di più – che desiderano conoscere maggiormente e profondamente l’ebraismo; un’aspettativa più che legittima in un territorio come quello del Sud nel quale i rapporti con la cultura ebraica vantano un passato plurimillenario.

La Conferenza Stampa di presentazione è in programma a Bari, presso la sede della Mediateca Regionale (Via Zanardelli 30) il prossimo 23 febbraio alle ore 11.30; interverranno Silvia Godelli (Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia), Pier Luigi Campagnano (Presidente della Comunità ebraica di Napoli), Cosimo Yehudà Pagliara (referente regionale della comunità di Napoli), Francesco Lotoro (pianista).Saranno a decine gli eventi che fra Trani e Barletta “racconteranno” la cultura ebraica: conferenze, presentazioni di libri, concerti, danze, cucina kasher, studio dei testi scritturali e lo Shabbath nell’incantevole scenario di Piazzetta Scolanova dinanzi alla Sinagoga, tornata a nuovo splendore dopo i recenti lavori di restauro. Altre location a Trani saranno l’Auditorium San Luigi (Piazza Mazzini), il Liceo Statale Classico e Scienze Umane F. De Sanctis e il Ristorante Taverna Portanova dove si potrà mangiare kasher sotto stretta sorveglianza rabbinica; mentre a Barletta Lech Lechà farà capo al Liceo Artistico N. Garrone (Via Cassandro 2), alla Sala Comunità S. Antonio (Via Madonna degli Angeli) e alla Sala Athenaeum (Via Madonna degli Angeli 29).

Il titolo della nuova edizione del Lech Lechà – il cui vasto programma sarà illustrato in Conferenza Stampa – ha voluto legarsi quest’anno a una imminente ricorrenza ebraica, la festa di Purim: essa cade il 14 del mese di Adàr, secondo il calendario ebraico (4–5 marzo 2015 secondo il calendario civile). È una festa gioiosa istituita successivamente a quelle stabilite dalla Toràh in ricordo della salvezza del popolo ebraico ad opera della regina Ester.  La tradizione vuole che durante il Regno di Assuero, re di Persia e di Media, avvenne che il più potente dei dignitari del re, Hamàn fu indispettito da Mordechài, cugino e tutore della regina Ester, il quale non si inchinava al suo passaggio. Hamàn istigò il re Assuero a emettere l’ordine di distruggere tutto il popolo ebraico cui Mordechài apparteneva. Fu perciò estratto il pur (la sorte) del giorno in cui la distruzione sarebbe avvenuta: il 13 di Adàr. La regina Ester riuscì tuttavia a capovolgere le sorti ottenendo la distruzione di Hamàn e la salvezza degli ebrei di Persia. Questi avvenimenti sono narrati nella Meghillàth Ester (Rotolo di Ester) che viene letta in tale ricorrenza.

“Ancora a Sud, verso Trani e la Puglia – ha dichiarato Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia – Una settimana intera di manifestazioni culturali che rieditano tradizioni fondamentali dell’ebraismo spaziando oltre i confini della contemporaneità alla ricerca di radici antiche e di prospettive per il futuro. L’intenso titolo di questo festival (Lech Lechà ossia Va’ verso te stesso) richiama simbolicamente la dimensione dell’interiorità, i valori del dialogo spirituale, le ragioni più profonde della relazione con sé stessi e con l’alterità.

“Quando si parla di ebraismo – sottolinea la Direzione Artistica, quest’anno condivisa da Cosimo Yehudà Pagliara, Francesco Lotoro e Ottavio Di Grazia – si intende quello che risiede nel coraggio degli ebrei che dopo 500 anni riaprirono la Sinagoga Scolanova di Trani ripristinandone culto e vita ebraica; la rinascita dell’ebraismo pugliese costituisce una inesauribile fonte di arricchimento della cultura mediterranea ed è stata di stimolo alla rinascita dell’ebraismo in Calabria e Sicilia.”

“Credo ci siano tutti i presupposti per definire Lech Lechà uno dei più importanti eventi in assoluto dell’ebraismo italiano. – aggiunge Pier Luigi Campagnano, Presidente Comunità ebraica di Napoli – L’impegno per la promozione dell’ebraismo e del dialogo intermediterraneo promosso dagli ebrei di Puglia è fondamentale nell’Italia ebraica; la Comunità di Napoli, responsabile per la circoscrizione del Meridione, sosterrà con ogni mezzo la rinascita dell’ebraismo nel Mezzogiorno. L’auspicio è che esso si riveli altresì momento ideale per la promozione dei valori dell’interculturalità, autentica bandiera dell’ebraismo e delle culture del Mediterraneo.”