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C’è estremo bisogno di politiche territoriali che supportino lo sviluppo locale e agiscano con decisione per ridurre le disparità esistenti tra le regioni europee. La politica di coesione risponde a queste caratteristiche e l’approccio metodologico proposto dalla Smart specialisation strategy si presenta di particolare interesse. È questo uno dei messaggi principali lanciati nella due giorni tenutasi a Faro, in Portogallo, a fine maggio presso l’Università dell’Algarve.

La Puglia, invitata dalla Commissione europea, ha presentato “Smart Puglia 2020”, la strategia regionale per la specializzazione intelligente: il processo di definizione, l’attuazione e il monitoraggio; il coinvolgimento degli stakeholders, le cooperazioni europee avviate e le sinergie tra differenti tipologie di finanziamento.

Paolo Casalino, Dirigente della Delegazione di Bruxelles, delegato dalla Sezione ricerca innovazione e capacità istituzionale diretta da Adriana Agrimi, ha messo a confronto l’esperienza pugliese con quella di due regioni portoghesi, Centro e Algarve, e con le Isole Baleari: il panel è stato moderato da Mark Boden, del Centro di ricerca comune della Commissione Europea che ha sede a Siviglia.

Qui, maggiori informazioni sull’evento.