Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Immigrazione, integrazione e soprattutto sussidiarietà, a conferma della centralità dei territori nell'Unione Europea: su questi temi si è focalizzato il contributo del Consiglio regionale della Puglia ai lavori della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali europee (CALRE), a Siviglia. Rappresentato dal presidente della sesta commissione consiliare, Domenico Santorsola, il Consiglio pugliese ha partecipato all'assemblea plenaria, che ha riunito in Andalusia le delegazioni dei 72 Parlamenti regionali europei aderenti, in rappresentanza di 200 milioni di abitanti.

Il documento finale, la Dichiarazione di Siviglia, sottolinea la volontà delle Assemblee regionali di continuare a cooperare per ribadire il ruolo guida delle realtà locali nella costruzione dell'UE.

La sessione plenaria si è conclusa con il rinnovo della presidenza della CALRE per il 2018. È stata eletta la presidente del Parlamento delle Azzorre, Ana Luís, che succede all’andaluso Juan Pablo Durán.

Al centro del confronto, il ruolo dei Parlamenti regionali e degli Enti locali nel Libro Bianco sul futuro dell'Europa, la piena affermazione del principio di sussidiarietà, la sfida dell'immigrazione, il federalismo finanziario, il potenziamento delle risorse per la tutela ambientale, la necessità di politiche europee più incisive, a sostegno dell'occupazione e l’esigenza di una forte e improrogabile spinta verso un'Europa sempre più vicina ai bisogni della gente e alle necessità dei propri territori.

All'appuntamento di Siviglia, durante il quale sono stati rinnovati i Gruppi di lavoro della Conferenza (Sussidiarietà, Coesione politica, E-democracy, Immigrazione, Pari Opportunità e Valutazione delle Politiche), è stato insediato il nuovo gruppo sulla diversità culturale e linguistica delle Regioni d'Europa. Oltre alla proposta di Dichiarazione Calre 2017 è stata condivisa la Risoluzione sul Libro Bianco sul futuro dell'Europa, il cui testo è integrato da un emendamento proposto dal Consiglio regionale della Puglia e accolto con voto unanime, sulla necessità di insistere nella riallocazione dei migranti, secondo il principio che l'appartenenza ad una comunità comporta onori ed oneri.

La plenaria 2017 ha celebrato il ventennale della fondazione della Calre (avvenuta nel 1997, con la Dichiarazione di Oviedo). Vent'anni dopo, le assemblee e i parlamenti regionali con poteri legislativi hanno reiterato l'impegno a perseguire la mission e confermare lo spirito fondativo della Conferenza, una “piazza” di incontro che si propone come interlocutore nel dibattito europeo, reclamando un ruolo guida delle istituzioni rappresentative nell'architettura istituzionale europea.

Via libera, infine, anche ad una risoluzione sulla "subsidiarity task force" europea che ha verificato l’impatto sulla sussidiarietà delle modifiche procedurali e dell'adeguamento dei regolamenti da parte dei parlamenti nazionali.

Approfondimenti: Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali europee (CALRE)