Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha incontrato a Roma il ministro per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi. Sul tavolo, la necessità di rafforzare la cabina di regia per l'FSC, i fondi per lo sviluppo e la coesione. Nella delegazione pugliese c'erano il capo di Gabinetto Claudio Stefanazzi, il segretario generale della Giunta Roberto Venneri e l'Autorità di gestione dei fondi europei, Pasquale Orlando.

“Abbiamo fatto presente che noi siamo una regione che ha speso in fretta e al meglio tutti i fondi europei: non per merito mio, ma è sempre tradizionalmente stato così per la Regione Puglia – ha riferito Emiliano dopo l'incontro – Abbiamo dato il nostro impegno per il nuovo quadro dei finanziamenti europei dopo il 2020, perché è chiaro che in Europa, con l'uscita della Gran Bretagna si sta rimodulando tutto il quadro degli investimenti europei”.

“È stato un incontro tra pugliesi, perché la ministra è di Lecce, e questo agevola moltissimo il rapporto – ha continuato il presidente, spiegando i dettagli dell’incontro – Abbiamo parlato di tante questioni, anche specifiche come la lotta alla Xylella, la necessità di rafforzare la distribuzione dell'acqua, l'affinamento delle acque depurate, il ruolo dell'Acquedotto pugliese nel Mezzogiorno. È stata una discussione molto tecnica, utile, che mi auguro possa dare dei buoni risultati a breve e che ci consenta la collaborazione, perché quello che abbiamo sempre chiesto al ministro del Mezzogiorno è di ascoltarci. Poi è ovvio che devono decidere loro, nessuno vuole mettere il carro davanti ai buoi. Però collaborare serve a ciascuno per svolgere al meglio il proprio compito. Da questo punto di vista in questo primo incontro la ministra mi ha dato delle buone aspettative".