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Torna la II edizione del Festival Nazionale della Cooperazione Internazionale. L’iniziativa - promossa dall’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau (AIFO), la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS), col partenariato della Regione Puglia, i Comuni di Ostuni, Brindisi, Cisternino, Latiano, Taranto, l’Asl di Brindisi e il Forum della Società Civile di Ostuni - si svolgerà sul territorio pugliese dall’8 al 14 ottobre 2018.

Il Festival prevede una serie di iniziative culturali e di approfondimento seminariale dedicate in particolare alla cooperazione internazionale, agli obiettivi dello sviluppo sostenibile e ai temi della salute globale, dell’ambiente e della giustizia sociale.

«Siamo felici di dare la possibilità agli operatori del terzo settore e del volontariato, a docenti, insegnanti, studenti, alla cittadinanza pugliese, di avere un festival dove trovare motivo di crescita e formazione», ha aperto Bernardo Notarangelo, direttore Coordinamento delle Politiche Internazionali della Regione Puglia.

«L’intenzione è poter offrire a Ong, enti del terzo settore, associazioni della società civile, istituzioni e mondo imprenditoriale, la possibilità di incontrarsi per costruire alleanze, reti progettuali, rapporti di collaborazione», ha illustrato Maurizio Maldini, direttore Generale AIFO.

Tutte le attività saranno accompagnate dalla visione di filmati, documentari, allestimento di mostre, manifestazioni sportive: tutte nell’ottica dell’inclusione delle persone con disabilità. «Una opportunità – aggiunge Antonio Lo Conte, presidente regionale ANPIS – di poter stare assieme, educando alla pace e, in particolare, imparando a rispettare i diritti umani e delle persone con disabilità: sono felice venga fatto anche attraverso lo sport».

«Il Festival – ha spiegato Franco Colizzi, Coordinatore del Festival – mira a diventare un appuntamento annuale, aperto alle comunità, ai cittadini, alle istituzioni per raccontare esperienze concrete volte a diffondere ideali di pace, uguaglianza, giustizia sociale e fratellanza».

E conclude Antonio Brascia, referente Gruppo Aifo – Terre di Bari: «Occorre sensibilizzare le organizzazioni della società civile e le realtà territoriali alla cittadinanza globale, promuovendo la conoscenza degli obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (SDGs) nelle diverse dimensioni: dalla lotta alla povertà, fino a tutte le forme di disuguaglianza».