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Il sistema di accoglienza e di aiuti per la popolazione terremotata dell'Albania sta procedendo celermente. All'interno del porto di Durazzo, il campo soccorritori è operativo insieme alla cucina ed al modulo di assistenza integrata alla popolazione per 250 persone. Grazie al cospicuo numero di volontari della Protezione civile pugliese (127) i due campi, anche quello della Protezione civile del Molise, sono stati montati con celerità.

Secondo il sindaco di Durazzo, Valbona Sako, vi sarebbero circa 2000 sfollati che si sta cercando di far ospitare prioritariamente presso alberghi e scuole, e solo in un secondo momento, qualora non si potesse utilizzare questa soluzione, in tende predisposte. Le aree di intervento attivo sono tre. La prima gestita dal Dipartimento di protezione civile insieme alla Grecia e alla Regione Puglia. Le altre due sono gestite dalla Romania, una e l'altra da Francia e Israele.

Fino a domenica inizierà il graduale rientro a casa dei volontari e dei funzionari regionali che attualmente sono in Albania. Infatti il compito affidato alla Protezione civile regionale è stato praticamente e molto celermente già assolto. L'attività di supporto è consistita nell'allestimento dei moduli di assistenza alla popolazione. Tutte le attrezzature saranno dunque nei prossimi giorni trasferite alle Autorità locali per un graduale rilascio e per la loro presa in carico.

“Ringrazio tutto il personale della sezione che sta lavorando incessantemente in questi giorni, non solo in Albania ma anche dai nostri uffici, per dare tutto il supporto necessario a fronteggiare questa emergenza - ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - Un grazie speciale alla Associazioni aderenti ANPAS iscritte nell'elenco regionale: sono tante e sono parte integrante del Sistema Regionale di Protezione Civile, così come la Caritas e le Misericordie, anche tramite i Coordinamenti Provinciali che la Regione ha istituito. In questa fase stanno gestendo la logistica, l'unica cucina al campo e la mensa”.

La Regione Puglia è impegnata anche da un punto di vista sanitario. Nello specifico, è stato allertato il dott. Gaetano Di Pietro, referente sanitario per le grandi emergenze, dal CROSS, il Centro operativo remoto soccorso sanitario di Pistoia, centro individuato dal Dipartimento nazionale quale riferimento. Di Pietro ha subito avviato il censimento dei posti disponibili negli ospedali pugliesi, circa 150, secondo le diverse specializzazioni. Ad ogni modo, si dovrà procedere ad un ulteriore censimento delle strutture ospedaliere disponibili, anche in seguito al crollo di una parte del Pronto soccorso dell'ospedale di Durazzo, dopo un ulteriore scossa di terremoto. Attualmente c'è un ferito politraumatizzato alla testa ricoverato presso il Policlinico di Bari, arrivato in elicottero partito da Tirana.