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“È nelle giovani generazioni che riponiamo la nostra fiducia in un futuro libero dagli spettri e dalle insidie del razzismo, dell'antisemitismo, dell'intolleranza". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è rivolto direttamente ai ragazzi presenti nel Salone dei Corazzieri al Quirinale per la celebrazione della "Giornata della Memoria", in ricordo delle vittime della Shoah.


"Nulla poteva motivare, se non un cieco razzismo persecutorio, la espulsione decretata dal fascismo degli ebrei e delle loro Comunità dal consorzio civile italiano'', ha continuato il Presidente della Repubblica. ''Non possiamo permetterci di non coltivare la memoria – ha affermato Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia - Non possiamo permetterci di non raccontare cosa è accaduto in quei mattatoi che erano i lager e su quei carri piombati che anche dal nostro Paese sono partiti''.

“Non è facile per voi giovani entrare nella consapevolezza di eventi che si sono molto allontanati nel tempo. Col passare delle generazioni questi avvenimenti, che hanno travolto le coscienze, sembrano ormai abitare solo i libri di storia, come i sette re di Roma''. Così Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo ed alle Attività culturali della Regione Puglia, ha introdotto la celebrazione del ''Giorno della memoria'' nell'Aula del Consiglio regionale della Puglia, in ricordo delle vittime pugliesi dei lager e dei profughi ebrei ospitati nel Salento, dal 1943 al 1949. Oltre cinquanta alunni dell'Istituto professionale per i Servizi sociali ''Severina De Lilla'', del Liceo artistico statale ''De Nittis'', dello scientifico ''Alessandro Volta'' e dell'Istituto commerciale ''Giulio Cesare'' di Bari, oltre che una rappresentanza di ragazzi del Liceo scientifico statale di Ruvo, hanno dapprima assistito alla proiezione del documentario Rai di Costantino Foschini ''Eroi Dimenticati'' e poi alle interviste agli ebrei sopravvissuti ed accolti nei campi profughi del Salento.

“È vero - ha sottolineato l'assessore Godelli, nel corso del dibattito svoltosi dopo la proiezione - il Giorno della Memoria può sembrare la celebrazione di uno stanco rito, ma nell'attualità tornano a presentarsi fenomeni spaventosi come i siti internet negazionisti che negano la Shoah o quelli accanitamente e violentemente antisemiti. Recentemente è circolato su un sito un allarmante elenco di personalità del mondo economico o della cultura indiziate, per via del loro cognome, di avere un'origine ebraica. È inevitabile l'associazione con le leggi razziali italiane, varate in epoca fascista, che calcolavano 'quote di sangue' di appartenenza alla 'razza maledetta'. Un sito che diffonde questo elenco richiama di fatto la radice dell'antisemitismo, e quindi dello sterminio. Ciò crea nell'opinione pubblica l'idea dell'esistenza di un nemico e della necessità di sventare un fantomatico 'complotto' degli ebrei che vorrebbero conquistare il mondo. E' bene quindi che la Regione e gli Enti istituzionali promuovano iniziative culturali per far crescere la coscienza dei più giovani, per consegnare un testimone e chiedere loro di interpretare al meglio una società civile e democratica''.

 

 

Redazione Europuglia