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Arte e cultura, scambio e cooperazione: sono gli assi portanti del progetto INTRAMOENIA EXTRA ART/WATERSHED, prodotto dall’Associazione pugliese Eclettica_Cultura dell’Arte per unire il Sud e il Nord d’Europa. Punto di partenza il castello di Barletta, in Puglia, con l’installazione “Dark Matter” di Maurice Nio, aperta fino al 2 settembre 2012.


Un’opera  avvolgente e ispirata alla piena nei Paesi Bassi; una scultura nera che, come “materia oscura”, si snoda negli antri più profondi del castello di Barletta; incubi di una natura sottomessa e ribelle: vengono accolti così i visitatori di “DARK MATTER”, installazione ambientale con cui si è dato il via al progetto WATERSHED. La dimensione dell’evento è quella corale a respiro internazionale, che è il dato connotativo di INTRAMOENIA EXTRA ART / WATERSHED, un progetto di rete risultato vincente e primo assoluto in graduatoria tra tutti i progetti di cooperazione selezionati dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Cultura per l’anno 2012.

Punto di arrivo della collaudata iniziativa INTRAMOENIA EXTRA ART, che in sei edizioni ha coinvolto le location più suggestive di tutte le province pugliesi, WATERSHED è ideato dalla storica dell’arte e curatrice Giusy Caroppo, con il contributo del project manager Aldo Torre. Prodotto dall’Associazione pugliese Eclettica_Cultura dell’Arte, in collaborazione con Troubleyn/Jan Fabre e Stichting Highbrow, è cofinanziato dalla Commissione Europea e promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo, con il contributo della Provincia BAT e del Comune di Barletta.

“DARK MATTER” è un progetto speciale, coordinato da Giacomo Garziano e ideato e realizzato da Maurice Nio, uno tra i personaggi più attivi e interessanti dell'attuale scena architettonica europea, fondatore dello studio NIO architecten di Rotterdam. Fino al 2 settembre 2012 la sua scultura nera, che assembla in un’unica concrezione sagome di animali diversi, fluttuerà inquietante nell’universo di immagini, suoni e rumori ricostruito all’interno del Torrione Santa Maria della fortezza barlettana, “allagato” per l’occasione con acqua oscura che rimanda ai disastri ambientali.

L’intero progetto Watershed è incardinato sul delicato tema dell’acqua, elemento di connessione e piattaforma ideale di inediti scambi e contaminazioni tra il Sud e il Nord dell’Europa. La parola watershed si presta, infatti, ad interpretazioni letterali e metaforiche: bacino d'acqua e d’Europa, canale di scambio tra Sud e Nord, ma anche "svolta" tra ciò che è stato e ciò che è. Tutti i paesi dell'Unione coinvolti – Italia, Belgio, Paesi Bassi, Svezia - hanno l'acqua come costante paesaggistica. Ed è l'acqua, elemento evocativo di per sé, il fil rouge di opere realizzate o da realizzare attraverso un proficuo scambio tra artisti del Nord e “alter-ego” del Sud, che tocca teatro-danza, architettura, scultura, arti visive, video art, performance art, con residenze d’artisti, spazi riqualificati e installazioni in luoghi di interesse storico-artistico e naturalistico: un'operazione finalizzata a dar vita a nuove interazioni che formino un insieme di forti identità culturali europee, un grande museo temporaneo ma solido, allargato all’Europa.

Un'offerta che non mancherà di incuriosire ed appassionare il pubblico che potrà godere degli eventi previsti nei quattro Paesi in maniera del tutto gratuita sino al marzo 2013. Gli artisti coinvolti, oltre a Maurice Nio, sono: Jan Fabre, Luigi Presicce, Guillermina De Gennaro, il duo svedese Bigert & Bergström, la Compagnia Delle Formiche, Sarah Ciracì.

Prossimo step  la riedizione, nel porto di Rotterdam, di "Volver sin Volver", malinconica opera galleggiante di Guillermina De Gennaro. La città di Barletta sarà poi nuovamente coinvolta in autunno con un intervento speciale di Jan Fabre.
Per informazioni sul progetto consultare il sito Intramoeniaextrart.it.