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Dal Mar Baltico all’Adriatico, dal Gotland alle Saline di Margherita di Savoia, dal bianco della neve a quello del sale: con INTRAMOENIA EXTRA ART/WATERSHED continua lo scambio di artisti e di idee tra Nord e Sud Europa. Il duo svedese Bigert & Bergström e l’italiano Luigi Presicce protagonisti di “residenze d’artista” finalizzate a condurre ricerche muovendosi tra natura, tecnologia e storia.


Vive ed opera a Stoccolma il duo Bigert & Bergström, che in questi giorni si è insediato in residenza nell’area delle Saline di Margherita di Savoia, nell’ambito del progetto europeo INTRAMOENIA EXTRA ART/WATERSHED. Attraverso il personale linguaggio della foto sferica, mirerà a realizzare un’opera frutto della residenza, mettendo in relazione la struttura del cristallo di sale con la molecola H2O del Mare Adriatico; in una prospettiva più ampia, indagherà la chimica della siccità/evaporazione dell'acqua, tema di scottante attualità nelle regioni del Mediterraneo.

A fine ottobre si muoverà invece per la Svezia Luigi Presicce. L’artista, che già si divide tra la Puglia e Milano, sarà in residenza nel Gotland, sul Mar Baltico, l’“Isola di Dio” avvolta da antiche leggende. Qui, in collaborazione con “Oh Petroleum” - Maurizio Vierucci, sarà ospite della scultrice Helena Andreeff nel paese di Isums/Atlingbo, a sud della città di Visby, dove svilupperà un progetto che andrà ad integrarsi con il ciclo di performance - per cui ha anche lavorato durante la residenza al MACRO di Roma - “Le storie della vera Croce”, ciclo storico affrontato da Agnolo Gaddi in Santa Croce a Firenze e da Piero Della Francesca nella Basilica di San Francesco ad Arezzo.

Le residenze, come spiega Giusy Caroppo, autore del progetto INTRAMOENIA EXTRA ART/WATERSHED e art director dell’associazione Eclettica_Cultura dell’Arte, che lo ha prodotto, sono un fenomeno recente e fortunato, che rispecchia un nuovo radicamento geografico del lavoro: “È  così che, relazionandosi anche con un mondo che non è il suo, l’artista nuota in quel mare di informazioni, amalgamandole ad istinto, ragione, pratica e sperimentazione, esprimendo il messaggio mediante un proprio linguaggio, aggiornato sulla nuova esperienza”.

Classificatosi primo nel Programma Cultura dell’UE per il 2012, WATERSHED si avvale del contributo del project manager Aldo Torre ed è realizzato in collaborazione con Troubleyn/Jan Fabre e Stichting Highbrow, fondazione diretta dall’architetto Maurice Nio. Il progetto è cofinanziato dalla Commissione Europea, promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo, con il contributo della Provincia BAT e del Comune di Barletta.

Per approfondimenti sul progetto: Intramoeniaextrart.it/watershed.