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Chiude i battenti il 28 febbraio la personale in blu “Art is a medusa” dell’artista fiammingo Jan Fabre a Barletta, tassello importante del progetto europeo INTRAMOENIA EXTRA ART/WATERSHED. Una vera rivoluzione quella di aprire al contemporaneo il Palazzo della Marra – storicamente deputato all’arte dell’Ottocento - con un progetto che lega il museo a vive realtà internazionali che stanno scrivendo la storia dell’arte del futuro: questa la percezione generale che si coglie nei commenti dei numerosissimi visitatori.


“Finalmente Arte contemporanea! “Innovazione e tradizione: ottimo!” “Una scelta coraggiosa in questo deserto!” “Sehr originell, aber teilweise durchgeknallt”, “Tres interessant!“ “Cool!”: così il pubblico internazionale e intergenerazionale ha reagito alla provocazione di Jan Fabre con la sua mostra in blu. Un percorso costruito nell’equilibrato alternarsi di film, cibachrome e disegni per lo più realizzati tra il 1986 e il 1992, provenienti da varie collezioni, realizzati usando la penna a sfera blu. Ed è stata proprio la decisione di orientarsi sulla difficile scelta di una mostra monocromatica a colpire di più il pubblico, proveniente da tutta Italia, specie dal Sud, ma anche da Francia, Belgio, Germania, Giappone, che ha affollato anche i “Watertalks”, conversazioni e iniziative collaterali animate da intellettuali e artisti pugliesi nei fine settimana.

Emerge dai commenti un senso di pace e armonia: “Blu è il colore della riflessione, proviamo a pensare se il mondo fosse blu..”, e qualcuno, rigorosamente con inchiostro Bic blu, ha scritto: “Immagine leggiadra dell’universo, il blu continua a vincere sempre”. È anche il colore dell’acqua il blu: mare in cui si mimetizza trasparente la medusa marina, attraente ma insidiosa come l’arte, o fluido del corpo impresso nei piccoli disegni con le lacrime. Una ricerca sul significato delle lacrime è anche quella presentata in mostra dalla Compagnia delle Formiche, gruppo di teatro-danza diretto da Gianpiero Borgia, ospitato in residenza nel teatro laboratorio Troubleyn/Jan Fabre di Anversa.

Sul tema dell’acqua, come elemento di connessione e piattaforma ideale di scambi, è incentrato infine INTRAMOENIA EXTRA ART / WATERSHED, progetto complesso che mette in rete la Puglia e il Nord Europa (Belgio, Paesi Bassi e Svezia) mediante i linguaggi del teatro-danza, architettura, arti visive, video art, dibattiti virtuali, residenze d’artista, attrattività paesaggistica e monumentale. Classificatosi primo nel Programma Cultura dell’UE per il 2012, è ideato e curato da Giusy Caroppo, art director dell’associazione Eclettica_Cultura dell’Arte, che lo ha prodotto, e si avvale del contributo del project manager Aldo Torre; è realizzato in collaborazione con Troubleyn/Jan Fabre e Stichting Highbrow, fondazione diretta dall’architetto Maurice Nio; è cofinanziato dalla Commissione Europea, dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo, con il contributo della Provincia BAT e del Comune di Barletta.

Nell’ambito di WATERSHED – con immagine coordinata a cura di QB e L-Able e logo che si declina volta per volta sulla base delle azioni messe in campo - sono state sino ad oggi realizzate la mostra “Dark Matter” di Maurice Nio, al Castello di Barletta; l’installazione galleggiante “Volver sin volver” di Guillermina De Gennaro nel Porto di Rotterdam; le residenze di Bigert & Bergström nelle Saline di Margherita di Savoia, della Compagnia delle Formiche ad Anversa e di Luigi Presicce nel Gotland, in Svezia.

In fase di ultimazione l’opera di video-arte di Sarah Ciracì e quelle frutto della residenza di Luigi Presicce e del duo svedese Bigert & Bergström; esse verranno presentate nella conferenza di chiusura del progetto, prevista a Bruxelles agli inizi di aprile.

Approfondimenti sul progetto.