Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Si parlerà del Progetto WATERSHED in occasione dell’antologica “Jan Fabre. Stigmata. Actions & Performances 1976- 2013”,  in corso a Roma fino al 16 febbraio 2014 al MAXXI  Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo. Venerdì 29 novembre 2013, nella Sala MAXXI BASE (ore 18.30 / 21.00), si terrà infatti l’incontro “INTRAMOENIA EXTRA ART,  WATERSHED E JAN FABRE”, promosso dall’Associazione Eclettica_Cultura dell’Arte.

L’incontro punta l’attenzione sulle attività sviluppate nell’ambito di INTRAMOENIA EXTRA ART e della sua evoluzione internazionale dal progetto interdisciplinare WATERSHED, classificatosi primo assoluto al “Programma Cultura“ della Commissione Europea e conclusosi nel settembre 2013.

L’appuntamento al MAXXI si inquadra nel contesto espositivo che vede Jan Fabre e le sue azioni performative al centro della mostra “Stigmata”: il concetto della “perforazione” di se stessi e del proprio ambiente sarà rintracciato nelle video-performance prodotte per WATERSHED e ispirate al testo “L’histoire des Larmes” del grande maestro belga.

L’incontro si articolerà in tre momenti tematici. Il primo - “INTRAMOENIA EXTRA ART E WATERSHED: l’espansione in Europa di un’idea nata in Puglia”- vedrà la presentazione del modello di “museo temporaneo diffuso” prodotto da Eclettica_Cultura dell’Arte e testato in Puglia nel quinquennio 2005/2010, quindi si sposterà a illustrarne l’articolazione in forma di dialogo e scambio internazionale incarnata da WATERSHED.  Alla conversazione tra Maria Cristina Crespo, storica dell’arte, sociologa e artista, Giusy Caroppo, ideatrice di INTRAMOENIA EXTRA ART/WATERSHED e Aldo Torre, project manager di WATERSHED interverranno Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia.

Nel secondo e terzo momento verrà approfondito il rapporto tra WATERSHED e Jan Fabre, partner d’eccezione con Troubleyn e, in particolare, l’ispirazione tratta dal suo testo teatrale “L’histoire des Larmes”, a cominciare dalla video performance liberamente ispirata al testo, adattato e messo in scena in spazi urbani periferici della città di origine, Barletta, dalla Compagnia delle Formiche. L’opera nasce dalle coreografie di Stefania D’Onofrio e dalla regia di Giampiero Borgia, che saranno presenti all’incontro, introdotto da Andrea Porcheddu, critico teatrale e giornalista, docente di Metodologia della critica dello spettacolo allo IUAV di Venezia.

Chiude la serata la proiezione del video in tre tempi di Sarah Ciracì “Dove c’è vita, c’è acqua”, che rilegge in chiave visionaria il fil rouge di WATERSHED attraverso gli interventi di libera recitazione di Maurice Nio, Filippo Timi, Nichi Vendola. Il video, già presentato in anteprima all’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles e nel convegno Dialogues on Sustainability alla Seconda Università di Napoli (DIcDEA) sarà introdotto, alla presenza dell’autrice Sarah Ciracì, da Claudio Scotto di Carlo, Direttore Programmi e Artistico di Tele+, Discovery Channel, Babel, Condè Nast.

Nel corso della serata verrà illustrato il progetto di comunicazione visiva di WATERSHED (a cura di QB + L/ABLE, catalogo Ed. Rotas), che mantiene la stessa impostazione fluida del concept curatoriale: un logotipo reinterpretato matericamente in relazione a ogni artista, una pluralità di immagini e supporti comunicativi.

Per approfondimenti sulle varie tappe del progetto consulta il sito di riferimento