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Una residenza teatrale con laboratori e spettacoli serali, una residenza musicale mista di laboratori ed eventi aperti alle contaminazioni di linguaggi, una programmazione per l’infanzia, il dialogo costante con le associazioni del territorio e un nuovo bando regionale rivolto alle organizzazioni giovanili e promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili nell’ambito del programma Bollenti Spiriti.

Nello spirito proprio dei laboratori, nei giorni scorsi è stato presentato il bando “Laboratori Urbani Mettici le mani”, dedicato alle organizzazioni giovanili pugliesi, che finanzia progetti da svolgere all’interno dei Laboratori Urbani o di altri spazi per i giovani, la creatività e l’innovazione sociale nati all’interno di ex edifici pubblici abbandonati.

Il bando è un importante strumento della nuova strategia di Bollenti Spiriti mirata a far sì che tutti gli spazi comunali recuperati con il contributo della Regione Puglia vengano attivati e messi a disposizione dei giovani e delle comunità locali (info www.metticilemani.it).

È ricco il pacchetto di proposte che arriva dal laboratorio urbano Officina degli Esordi (via Crispi 5), inaugurato esattamente un anno fa e che si è sempre più configurato come luogo di scambio e confronto tra giovani (e non solo), spazio aperto alla città, dove proporre progetti e con il quale condividerli.

Oltre ai settanta partner di progetto infatti, sono state 45 le associazioni incontrate e in molti casi ospitate, 170 le giornate di apertura al pubblico, 500 i partecipanti ai workshop organizzati, otto i laboratori attivati, 2000 gli iscritti alla newsletter e circa 6500 i visitatori.

Gestito da Teatro Kismet OperA di Bari e Bass Culture, il laboratorio si prepara a una nuova stagione fatta di teatro, musica, incontri e laboratori domenicali per i bambini.

Si comincia con il teatro e con la rassegna “Grado Zero”, curata dalle compagnie pugliesi Areté Ensemble e VicoQuartoMazzini, invitate dalla direzione del Kismet a cimentarsi con la realizzazione di una vera e propria proposta culturale. “Grado Zero” comincerà il 6 novembre con lo spettacolo “Segreto di Stato” di VicoQuartoMazzini liberamente tratto da “Genova01” di Fausto Paravidino e proseguirà fino al 26 marzo per due appuntamenti al mese (ingresso 5 euro). Spiegano le compagnie in residenza circa le loro scelte: “ci piace pensare che questa rassegna possa essere un momento di convivialità in cui discutere con gli spettatori, come si fa tra amici, di temi che ci stanno particolarmente a cuore”. Gli altri spettacoli in programma sono: “The problem” di Areté Ensemble (20 novembre); “S’Asciucò_Falcone, Palermo e la mia infanzia” di Areté Ensemble (4 dicembre); “Una scimmia all’accademia” di Areté Ensemble (18 dicembre); “I sogno degli artigiani” di VicoQuartoMazzini/Teatro Minimo (15 gennaio); “Ritornello” di Areté Ensemble (29 gennaio), “L’onorevole” di Kilkoa Teatro (12 febbraio), “The curry room” di Areté Ensemble (26 febbraio); “Lupòroom” di Compagnia Paolo Gubello Santi Teatri Primitivi (12 marzo); “X-Three_una folle performance teatrale in utero” di Areté Ensemble (26 marzo).

Oltre che con una programmazione di spettacoli Areté Ensemble e VicoQuartoMazzini saranno presenti all’Officina con tre laboratori: un primo, in partenza, rivolto agli adolescenti e spalmato su tutto l’anno (condotto da Areté), un secondo intensivo sempre per gli adolescenti in programma dal 15 al 21 dicembre (condotto da VicoQuartoMazzini) e un terzo intensivo rivolto agli adulti in programma dall’11 al 15 febbraio (condotto da Areté).

Non manca l’attenzione all’infanzia, con il programma “Domeniche dei piccoli”. Dal 9 novembre al 7 giugno, una domenica al mese, le operatrici Gianna Grimaldi, Cristina Bari, Karin Gasser e la compagnia VicoQuartoMazzini, proporranno laboratori tra i più vari, dalla realizzazione del sapone, alle letture mitologiche, passando per la costruzione di giganti con materiali di riuso: si comincia il 9 novembre alle 10.30 e alle 11.30 con “Il cucchiaio sporco. Cenerentola animata” a cura di Gianna Grimaldi, un laboratorio ludico-teatrale, un racconto riconoscibile, un allestimento scenico evocativo, oggetti e musiche presi in prestito da un continente assai vicino (biglietto 5 euro).

Sul fronte musicale invece, la proposta curata da Bass Culture in collaborazione con altre realtà del territorio è articolata in attività di formazione, mostre mercato ed eventi. L’incontro tra l’impresa Bass Culture e l’associazione Menù Kebab dà avvio ad un progetto residenziale per l’Officina degli esordi: Street Art Hdemy. Un luogo di riferimento per i tanti giovani che vedono nelle culture di strada  (Rap, Hip Hop, writing, skating, ecc.)  espressioni d’arte che parlano di loro, che offrono identità e comunità.

L’obiettivo, da novembre, è quello di offrire degli strumenti al mondo giovanile che è alla ricerca del proprio talento o della propria passione a prendere sicurezza per poter “esordire” nel mondo adulto che li attende con una ”arma” sicuramente necessaria: la presa di parola. Il progetto ha già avuto il suo esordio con “Rap lab in libertà” (progetto finanziato dal TPP): tre percorsi formativi gratuiti (RAP, SONGWRITING, DJING) rivolto a ragazze e ragazzi a partire dagli 8 anni di età, in corso presso l’Officina degli esordi che vedrà il suo evento finale presso il Medimex il 31 ottobre alle ore18.30 in occasione della presentazione del progetto tutto barese dei Bari Jungle Brothers. Il loro “Rime patate e cozze” è già un fenomeno sui social.

L’associazione Quello che mi piace proporrà invece, in due week end intensivi a dicembre, il workshop “C’MON EVERY BODY”, stages di lindy pop – una forma di danza nata nella comunità Afro Americana di Harlem negli anni’20 del Novecento – e stages di burlesque, le cui origini risalgono all’Inghilterra dell’Ottocento e che propone uno spettacolo basato su un intrattenimento sensuale e malizioso.

Evento speciale sarà “Free the week end_” curato da Bass Culture con B.U.G. e Discipline: a partire dal week end del 29 e 30 novembre e una volta al mese nei periodi successivi, l’Officina degli Esordi si trasformerà in una sorta di grande mercato tematico, dove protagonisti saranno la musica, il design, la moda. Il primo appuntamento conterrà:  DJ set funky-soul e mostra di copertine di vinili dedicata a James Brown (a cura di Black Vibrations), mostra mercato del disco in vinile e del vintage, Contemporary Lab, con esposizione di articoli di fashion designer pugliesi (a cura di Discipline), live performances nella sala eventi, jam session di musicisti baresi nelle sale prova, degustazioni, brunch e bar.

Infine torna a Bari e fa tappa all’Officina il Controfestival, curato dall’associazione Controritmi con la direzione artistica di Carlo Chicco. Quest’anno, il 20 e 21 dicembre, la sede unica di un lungo week end di concerti live sarà l’Officina degli Esordi di Bari, città natale della kermesse.

Nell’ottica della partecipazione, propria dello spirito dei laboratori urbani, è stato anche lanciato il Concorso di idee per la creazione del logo istituzionale del Laboratorio Urbano Officina degli Esordi e per il quale ci sarà un riconoscimento di euro 500. Il bando, reperibile sul nuovo sito dell’Officina degli Esordi, sarà aperto fino al 6 dicembre.

Info www.officinadegliesordi.it; tel 080.914.85.90