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Con il seminario di lancio svoltosi a Djerba nei mesi scorsi, ha preso il via il progetto “Promotion des systèmes camelins innovants et des filières locales pour une gestion durable des territoires saharienne – PROCAMED, finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliero CBC ENPI MED. In agenda, per i prossimi 3 anni: attività di formazione e ricerca, seminari in Tunisia, Egitto, Italia e Francia.


Obiettivo: valorizzare il ruolo dell’allevamento del dromedario (Camelus dromedarius) ed il miglioramento qualitativo e quantitativo delle sue produzioni, per uno sviluppo sostenibile delle regioni aride e semiaride dei paesi del bacino del Mediterraneo.

Il progetto è stato avviato dal CIRAD (capofila), centro di ricerca francese che opera nei paesi terzi per promuovere programmi di sviluppo nel settore agricolo e delle produzioni animali. Tra i partner anche il Dipartimento di Produzione Animale dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, l’Institut dés Règions Arides (I.R.A., Medenine, Tunisia) ed il Desert Research Center (DRC, Egitto).

Il Dipartimento di Produzione Animale di Bari, in particolare, coordina le attività inerenti la riproduzione, la sanità e la caratterizzazione genetica delle popolazioni di Camelus dromedarius nel bacino del Mediterraneo. Tra le prime attività sono previsti degli studi su congelamento e valutazione di ovociti di dromedaria, mediante la tecnica della “vitrificazione”. Tali studi verranno effettuati presso la Faculty of Agricolture Research Park dell’Università del Cairo e successivamente presso i laboratori di biotecnologie riproduttive del DPA, con la collaborazione della Prof.ssa Maria Elena Dell’Aquila e del suo staff di ricerca.

Prestigiose le collaborazioni e di spicco i nomi degli esperti coinvolti: prof. Giovanni Michele Lacalandra (professore ordinario nonché direttore del DPA), prof.ssa Elena Ciani del Dipartimento di Fisiologia Generale ed Ambientale (settore Zootecnica Generale e Miglioramento Genetico dell’Università di Bari), dr. Bernard Faye (coordinatore di progetto), prof. Touhami Khorchani (coordinatore per la Tunisia), prof. Khalid El Bahrawy (coordinatore per l’Egitto).

Approfondimenti sul progetto “PROCAMED”.