Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Sviluppare percorsi di turismo sostenibile, coinvolgendo Pmi e società civile, per far scoprire le ricchezze della regione mediterranea: è l'obiettivo del progetto "Open Network for Mediterranean Sustainable Tourism II" lanciato ufficialmente con una cerimonia tenutasi nei giorni scorsi presso l'Università di Saint Esprit a Kaslik in Libano.

L'iniziativa, finanziata dal programma Enpi CBC Med (Cross-Border Cooperation in the Mediterranean), vede l'Italia guidare il gruppo di Paesi partner (Libano, Tunisia, Palestina, Giordania, Spagna e Grecia) su impulso del Comune di Ispica, in provincia di Ragusa, che è promotore e coordinatore del progetto.

La cerimonia ha chiuso una tre giorni di incontri tecnici tra le delegazioni dei vari Paesi partner. Il progetto punta a sviluppare percorsi di turismo sostenibile, anche transnazionali, con l'obiettivo di guidare i turisti nella scoperta dei tesori enogastronomici, paesaggistici, dell'artigianato e della cultura popolare, avvalendosi della partecipazione di istituzioni locali, associazioni, imprese e maestranze radicate sul territorio.

Un ruolo di primo piano sarà svolto dalle piccole e medie imprese turistiche, come i tour operator locali, e anche dall'artigianato locale di qualità. Il progetto prevede inoltre una componente formativa indirizzata agli operatori del settore turistico e in generale agli attori territoriali coinvolti.