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Si è svolto a Napoli in occasione di Energymed - Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo – un interessante dibattito sul progetto Shaams (Strategic Hubs for the Analysis and Acceleration of the Mediterranean Solar Sector), finanziato nell’ambito Programma transnazionale ENPI CBC Med.

Shaams punta a sensibilizzare l'opinione pubblica in materia di efficienza energetica, stabilire soluzioni efficienti per individuare politiche di energia solare innovative, trasferibili e sostenibili e favorire lo scambio di dati ed informazioni tra i soggetti dei diversi Paesi.

Il progetto vede la partecipazione di 12 partner tra cui le Camere di Commercio di Barcellona e di Beirut, la spagnola Funditec, l'Agenzia Energetica e Ambientale di Salerno), la Fondation Sphia Antipolis (Francia), la Egypt-Japan University of Science and Technology (Egitto), l'Agenzia Napoletana Energia e Ambiente (Anea), Wwf Italia, l'incubatore di imprese Al-Urdonia (Giordania) e l'Istituto tecnologico di Creta (Grecia).

La transizione verso l'energia solare nel Mediterraneo offre grandi potenzialità in Giordania, Egitto e Libano, dove potrebbe creare 50.000 posti di lavoro fino al 2020. Un recente studio sviluppato nel quadro del progetto Shaams dimostra che il Libano e la Giordania sono ancora molto dipendenti dalle importazioni di energia fossili (più del 95%). Inoltre, la maggior parte della loro energia elettrica è prodotto con petrolio e gasolio pesante. La situazione energetica dell'Egitto è precaria a causa del declino attuale o previsto di risorse petrolifere e di gas naturale sul mercato interno. Il potenziale per il fotovoltaico in Libano potrebbe raggiungere i 110 GW, quasi 15 volte l'attuale energia prodotta dalle centrali termoelettriche del Paese, mentre in Giordania le fonti rinnovabili di energia potrebbero fornire sessanta volte il consumo elettrico nel 2050.

Per approfondimenti consulta il sito di progetto