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“Un paese intelligente è quello che ricerca il costante equilibrio tra la tutela del territorio, del suolo e dell’ambiente, da un lato, e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia dall’altro. Oggi la Puglia produce il 45% in più dell’energia di cui ha bisogno: questo è anche l’effetto dell’assenza di un piano energetico nazionale. Occorre quindi ripensare le politiche e le normative nazionali, in modo da trovare l’equilibrio tra tutela del territorio ed espansione delle rinnovabili e da creare una cornice coerente e appropriata per gli investimenti privati”.

Lo ha affermato l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone, intervenendo alla Conferenza Internazionale “A solar future in the Mediterranean” per la presentazione ufficiale al grande pubblico del progetto MED-DESIRE (MEDiterranean DEvelopment of Support schemes for solar Initiatives and Renewable Energies).

“La Regione Puglia sta quindi investendo nella ricerca e nell’innovazione che mira a produrre, tra l’altro, impianti mini e micro-eolici e film fotovoltaici sottili a basso impatto ambientale – ha proseguito l’assessore Capone, secondo cui “MED Desire è una piattaforma intelligente sui temi del solare che possiamo costruire partendo sia dai punti di forza, presenti nelle regioni come la Puglia, che più delle altre investono nelle rinnovabili, sia dalle criticità emerse dalle esperienze già fatte”.

Cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013 per un importo di circa 4.192.000 euro, il progetto mira a diffondere l’efficienza energetica e, in particolar modo, l’energia solare in tutta l’area del Mediterraneo. Un ruolo di primo piano è giocato dalla Regione Puglia, che è leader di progetto e che, in questa veste, ha il compito di sostenere la cooperazione con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo sui temi dell’efficienza energetica e dell’energia solare.

“Nel campo delle rinnovabili, la Puglia ha acquisito un’esperienza forte, che oggi può trasformarsi in una grande opportunità: quella di concentrare gli sforzi e gli investimenti pubblici e privati nella ricerca e nell’innovazione non solo sulle tecnologie di produzione e sul loro miglioramento progressivo, bensì soprattutto su tutte le problematiche che tali tecnologie possono comportare in termini di impatto sull’ambiente - ha dichiarato la presidente dell’ARTI Eva Milella, che ha anche sottolineato che “è del tutto aperta la questione relativa alle modalità più efficienti di smaltimento degli impianti al termine del loro ciclo di vita. Su questi temi, che sono le vere frontiere tecnologiche dell’immediato futuro, la Puglia può sicuramente contribuire ad elaborare possibili risposte”.

La conferenza internazionale di Bari, alla quale sono intervenuti tutti i partner di progetto, è stata l’occasione per discutere diffusamente delle politiche energetiche nazionali e internazionali, nel quadro delle quali si inserisce il progetto MED-DESIRE, nonché delle opportunità di business nel bacino del Mediterraneo per il settore delle tecnologie solari. Tra gli interventi della mattinata anche quelli del direttore dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari Cosimo Lacirignola, del presidente del comitato nazionale del Programma ENPI CBC-MED Bernardo Notarangelo, della dirigente del Servizio Ricerca industriale e Innovazione della Regione Puglia Adriana Agrimi e del direttore del Centro libanese per la conservazione dell’energia Pierre el Khoury.

MED-DESIRE è realizzato da un consorzio di nove partner provenienti da cinque nazioni (Italia, Spagna, Tunisia, Libano ed Egitto) con il coordinamento della Regione Puglia – Assessorato allo Sviluppo Economico - Servizio Ricerca Industriale e Innovazione: per l’Italia, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’Enea (l’Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile); per la Spagna, l’Agenzia Andalusa per l’Energia (AAE), l’Istituto Andaluso di Tecnologia (IAT), il Centro di Ricerche Energetiche, Ambientali e Tecnologiche - Piattaforma solare di Almeria (CIEMAT – PSA); per la Tunisia, l’Agenzia Nazionale per la Conservazione dell’Energia (ANME); per il Libano, il Centro per la Conservazione dell’Energia (LCEC); per l’Egitto, l’Autorità per l’Energia Nuova e Rinnovabile (NREA). L’ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione è ente coattuatore del progetto per la Regione Puglia.

Durante la tavola rotonda pomeridiana, imprese, istituzioni e associazioni nazionali e locali hanno avuto l’opportunità di scambiarsi informazioni sulle esperienze di cooperazione e buone pratiche nel settore dell'energia solare, nonché di avere una panoramica sul mercato solare nei Paesi partner del progetto.