Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Sardegna, Tunisia e Libano uniti dal principio che i rifiuti rurali e urbani non sono un peso bensì un'opportunità di crescita per le comunità e un guadagno per la collettività. Con questa certezza è stato presentato a Beirut il progetto Landcare Med, ideato da ricercatori dell'università di Cagliari e finanziato per il 90% dall'Unione Europea tramite il programma EnpiCbc Bacino del Mediterraneo.

Al centro del progetto, della durata di due anni e del costo di due milioni di euro, ci sono quattro comuni del Mediterraneo: Decimoputzu in provincia di Cagliari, Medjez el Bab in Tunisia, Haret Saida e Zebdin nel sud del Libano.  "I rifiuti non sono un peso ma sono un valore che può essere trasformato in un'opportunità, diventando una fonte di risorse economiche", afferma Antonio Mura, responsabile della comunicazione di Landcare Med.

Il progetto ha l'obiettivo primario di creare una rete trans-frontaliera tra i comuni, le comunità, le società private, gli enti istituzionali e di ricerca del Mediterraneo per promuovere una migliore gestione dei rifiuti rurali. E la capacità di creare reti di cooperazione è un punto di forza, del programma EnpiCbc Med in Libano e in tutto il bacino del Mediterraneo, come afferma Hamze Jammoul, Rappresentante dell'Autorità di Gestione del Programma.

"L'idea è nata - racconta la coordinatrice del progetto, Maria Laura Foddis - in seguito a un confronto tra l'università di Cagliari e il comune di Decimoputzu, tra i più dinamici nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Da un'indagine dei bisogni sul territorio - ha aggiunto Foddis - è emerso che gli agricoltori dell'area hanno bisogno di un sostegno per gestire i rifiuti rurali".

Successivamente è nata l'idea di creare un primo nucleo embrionale di comuni mediterranei interessati. "I comuni del sud del Libano, Zebdin e Haret Saida, producono anche molti rifiuti urbani quindi abbiamo adattato il progetto", ha proseguito Foddis. Come ha illustrato Mura a margine della presentazione del progetto avvenuta venerdì scorso a Beirut, nel quadro della creazione di una rete trans-frontaliera nei quattro comuni saranno realizzati altrettanti centri di raccolta e trattamento dei rifiuti dotati anche di impianti pirolitici, in grado di trasformare i rifiuti in fertilizzanti per l'agricoltura.

Un'altra attività del progetto è quella di sensibilizzazione dei cittadini, degli studenti, degli agricoltori e degli operatori che si occupano direttamente dello smaltimento dei rifiuti e dei rappresentanti istituzionali. A tal proposito, il progetto Landcare Med si appoggia in Libano all'esperienza di una società privata di smaltimento, la South Services & Contracting, che realizzerà incontri e seminari in una decina di scuole del sud del Libano usando giochi educativi e altri strumenti ludici. Seminari di formazione per studenti e cittadini verranno realizzati anche in Sardegna e Tunisia dalle università locali. (ANSAMed).