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L'infoday sul Programma comunitario di Cooperazione transfrontaliera "CBC IPA Adriatico" (2007-2013), che si è svolto a Tirana nei giorni scorsi, ha fatto registrare un buon successo sia dal punto organizzativo che della partecipazione di pubblico. Gremita la sala del Tirana International hotel, un segnale evidente dell'interesse che gli operatori albanesi hanno verso il programma di cooperazione transfrontaliera.


In particolare, unanimi sono state le attenzioni sul secondo bando del Programma, finanziato con circa 82 milioni di euro equamente ripartiti nei tre assi strategici. La seconda call è scattata il 3 agosto scorso per concludersi il prossimo 2 novembre. "Vogliamo fare meglio di quanto fatto nel primo bando, quando non abbiamo ottenuto finanziamenti in linea con gli altri paesi - ha spiegato il direttore generale del ministero dell'integrazione europea dell'Albania, Elda Kalaja - Ipa a distanza di due anni è un Programma consolidato che prevede procedure semplificate. Rilanciamo la sfida, come ha sottolineato il nostro ministro per l'Integrazione europea che ha incoraggiato enti e settori alla partecipazione per ottenere più fondi possibile. Ipa – ha concluso la Kalaja - è interessante tra le altre cose per il sostegno alle Pmi e Ong".

All'infoday sono intervenuti, tra gli altri, l'Autorità di gestione, Giovanna Andreaola, Patrice Kraja, dell'ufficio Ipa Albania, ed Entila Ziba, rappresentante Albanese in seno al segretariato tecnico. "Ipa Adriatico non è importante solo a livello centrale ma anche a livello locale dove ha impatto e interesse per progetti che altrimenti non si potrebbero fare” ha detto il vice sindaco di Tirana, Jorida Tabaku, 32 anni, fino a un mese fa vice ministro per l'integrazione europea dell'Albania, facendo il punto sull'attività del programma comunitario di cooperazione transfrontaliero. “Ipa è molto importante perchè mette a confronto le differenti esperienze dei vari Paesi che così possono scambiarsi le buone pratiche e migliorare la propria condizione - ha continuato la Tabaku - Questo processo sta aiutando molto il nostro Paese. Nei confronti della seconda call c'è più interesse perchè le procedure sono più veloci e poi ci sono risultati concreti nella prima call. Insomma viene considerata una opportunità reale che porta benefici tangibili".

 

 

Fonte: ANSAmed