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Si è svolto presso il Castello di Carovigno l’incontro tecnico del Progetto Shape (Shaping an Holistic Approach to Protect the Adriatic Environment: between coast and sea), finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione transfrontaliera CBC IPA Adriatico sull’azione pilota nell’area costiera tra la riserva di Torre Guaceto e la zona urbana ed industriale di Brindisi.


Dopo i saluti di Alessandro Ciccolella, Direttore del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Claudio Polignano, Task Force Cooperazione territoriale europea – Servizio Mediterraneo ha aperto i lavori sottolineando l’importanza della cooperazione territoriale non solo sul piano teorico ma soprattutto con interventi tangibili, concreti e il ruolo importante che rivestirà la Regione Puglia nell’azione coordinata su tutto il territorio dell’area transfrontaliera nella futura programmazione, attribuendo un valore aggiunto al tema dell’area costiera nello spazio mediterraneo. A seguire Piacentino Ciccarese del Servizio Mediterraneo della Regione Puglia ha presentato il Progetto Shape che vede coinvolte le regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico insieme a Slovenia, Croazia, Bosnia- Herzegovina, Montenegro e Albania e le attività del progetto strutturate nei diversi work package con la finalità di promuovere l’applicazione e l’implementazione del protocollo ICZM e della tabella di marcia della MSP nella regione adriatica.

Nicola Ungaro dell’ARPA, poi, ha illustrato l’azione pilota nell’area costiera tra la riserva di Torre Guaceto e la zona urbana ed industriale di Brindisi, le principali attività e i risultati attesi dell’azione, che mira al coinvolgimento degli stakeholder a risolvere i conflitti della sostenibilità e alla condivisione dei risultati, per una crescita comune in un ottica di azione coordinata. Infine Enrico Barbone dell’ARPA ha illustrato le modalità di raccolta di dati e informazioni sull’ambiente marino costiero (geo-morfologia, caratteristiche biologiche e chimico fisiche, fonti di inquinamento), sullo sfruttamento del mare e delle sue risorse (traffico marittimo, pesca, acquacoltura) e sull’uso del suolo (agricoltura, aree urbanizzate e industriali, etc). Tali informazioni verranno utilizzate per la creazione di un atlante tramite l’applicazione di un Sistema Informativo Geografico (GIS).

Tra gli altri partecipanti all’incontro: numerosi stakeholder, rappresentanti di istituzioni a livello regionale, locale, Capitaneria di porto, Università, Arpa, che hanno interagito evidenziando non solo la criticità dell’aspetto scientifico ma soprattutto la mancanza di un coordinamento tra le diverse strutture a livello regionale e locale, proponendo come modello l’Osservatorio sulla fascia costiera della Sardegna. A conclusione dei lavori è emersa, quindi, l’esigenza comune di risolvere le criticità, ma anche il bisogno di una normativa, di una buona gestione correlata ad una interazione tra persone che ricoprono diversi ruoli istituzionali. Non sottovalutata, in ogni caso, la possibilità di creare una cabina di regia per la gestione integrata della zona costiera e dello spazio marino nel bacino adriatico.

La condivisione di migliorare la conoscenza attraverso i dati che verranno utilizzati, resi fruibili dai diversi attori presenti all’incontro, è un buon risultato del progetto Shape che avrà il compito di superare le competenze strutturali e dare un giudizio univoco, creando un sistema di governance multilivello e intersettoriale, basato su un approccio olistico, puntando alla gestione integrata delle risorse naturali, alla prevenzione dei rischi e alla risoluzione dei conflitti tra utenti nello sfruttamento di beni e servizi.

In allegato: icon Slides Shape_Carovigno 2012 (9.71 MB).