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Al via il progetto IPATECH – “Tecnologia di miniaturizzazione: sinergie tra ricerca e innovazione per rafforzare lo sviluppo economico dell’Adriatico”, approvato all’interno della seconda call del programma di cooperazione transfrontaliera IPA adriatico 2007-2013.


Al primo incontro di progetto tenutosi nei primi giorni di gennaio 2013, presso il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA-ORA) di Monsampolo del Tronto (AP), hanno partecipato tutti i partner:  l’ Associazione Sviluppo Rurale con sede in Brindisi; la Camera di Commercio Croata; l’Associazione di imprenditori e lavoratori di Žepce (Bosnia Erzegovina); il Fondo di Sviluppo Albanese; l’Agenzia per lo Sviluppo Rurale dell’Istria di Pazin; il BIC Centro di Innovazione per le Imprese Epiro (Grecia); Auleda - Agenzia di sviluppo Albanese; il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell'Università degli Studi di Teramo

Lo scopo del progetto, che dura 30 mesi, è quello di rafforzare la ricerca e l’innovazione nel settore agroalimentare per migliorare la competitività e rafforzare la sostenibilità economica delle imprese che  operano, nell’area di cooperazione, in questo ambito (in particolare le micro e piccole imprese rurali). Nei territori coinvolti saranno dunque migliorati il livello di cooperazione e la ricerca nel settore agroalimentare, il trasferimento di tecnologie e lo scambio di buone pratiche. Di particolare importanza  la creazione di un network transnazionale tra imprenditori, enti di ricerca e istituzioni per definire strategie comuni con cui rispondere in modo più efficace alla globalizzazione dei prodotti e dei mercati.

I principi che hanno dato vita a IPATECH sono la necessità di produrre prodotti agroalimentari sicuri e di qualità;  la salvaguardia dell’ambiente durante i processi di produzione e trasformazione; l’accessibilità alle innovazioni tecnologiche da parte degli utilizzatori finali (principalmente le imprese rurali di micro e piccole dimensioni). 

Tante le attività pre iste dal progetto che saranno realizzate nelle zone rurali comprese nel territorio del Comunedi Brindisi: analisi incentrate sul settore agroalimentare e sulle tecnologie disponibili e maggiormente utilizzate nell’ area pilota; individuazione di buone pratiche viste in un’ottica di trasferibilità; creazione di strumenti in grado di divulgare efficacemente le informazioni acquisite in merito alle tecnologie disponibili; creazione di tre Centri di Innovazione dedicati all’agroalimentare che faciliteranno l’accesso a tecnologie innovative.

Particolare importanza assumono le sperimentazioni che saranno realizzate da  tutti i partner con macchinari funzionanti con energie rinnovabili in grado di ottenere trasformati sicuri e di qualità. E' prevista l’organizzazione di incontri in ogni territorio coinvolto per informare i destinatari, ma anche le comunità locali, in merito ai risultati attesi del progetto.