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Il presidente Nichi Vendola, il premier Edi Rama e l’assessore regionale Silvia Godelli aprono a Bari la Conferenza Internazionale “Small municipalities towards an Adriatic SMART community” per la futura sottoscrizione di un memorandum tra i ministeri dell’energia degli otto Paesi coinvolti nel Progetto Strategico ALTERENERGY.

“In questi anni abbiamo sempre immaginato le politiche di cooperazione dentro un’idea di partenariato e di crescita fondata sulla reciprocità e sullo sviluppo della conoscenza. Sulla capacità di mettere in relazione non soltanto i livelli istituzionali, ma gli attori economici, la società civile, i centri di ricerca, le pubbliche amministrazioni. Alterenergy è un progetto che s’inserisce a pieno titolo nelle azioni messe in campo dalla Regione Puglia, con lo scopo di costruire una rete europea in area adriatica fra amministrazioni, istituzioni e imprese, attraverso lo scambio di esperienze, competenze e pratiche innovative”.

Così il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, oggi a Bari aprendo i lavori della Conferenza Internazionale “Small municipalities towards an Adriatic SMART community”, promossa dal Servizio Mediterraneo della Regione Puglia (Lead Partner).

57 comunità selezionate ad oggi su tutta la fascia costiera Adriatica, 26 accordi già firmati tra partner di progetto ed amministrazioni coinvolte, 18 Piani di azione per l’energia sostenibile previsti, 2 progetti pilota infrastrutturali in tema di sostenibilità energetica da realizzarsi in Puglia e Albania e 6 più piccole azioni infrastrutturali dimostrative: sono alcuni dei numeri ALTERENERGY – Energy Sustainability for Adriatic Small Communities, il primo Progetto Strategico avviato a settembre 2011 e con una durata di 4 anni (fine lavori agosto 2015), attivato nella programmazione comunitaria 2007 – 2013, finanziato dal Programma di preadesione CBC IPA Adriatico, con un budget complessivo pari a 12,5 milioni di Euro ed un partenariato di 18 organizzazioni (Ministeri, Regioni, Agenzie di sviluppo, enti territoriali) appartenenti a tutti i Paesi dello spazio Adriatico: Italia (le 7 Regioni costiere), Albania, Bosnia Herzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia.

“Anche l’Albania può diventare oggi terra di speranza per le imprese italiane – ha detto Edi Rama, Primo Ministro albanese, nel suo primo viaggio ufficiale da premier in Italia - Ci sono, infatti, tutte le condizioni per un sistema competitivo in termini di costo del lavoro, agevolazioni nelle procedure e disponibilità del governo a mettere spazi e strutture. In cambio vogliamo solo posti di lavoro. Siamo disposti ad accogliere a braccia aperte tutti quegli imprenditori italiani che vogliono internazionalizzare approfittando di una tassazione molto competitiva”.

“La Puglia si candida ad essere di fatto regione pilota – ha detto Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia - per uno sviluppo integrato di carattere macroregionale, che nei prossimi anni potrà senz’altro far perno sul nuovo Programma Italia-Albania-Montenegro di cui la Puglia stessa deterrà l’Autorità di gestione, e sulla costituzione della Macroregione Adriatico-Ionica nella quale sicuramente punteremo sul “pilastro” del turismo, a vantaggio dell’intera area interessata e nel quadro di una visione assolutamente sostenibile dello sviluppo dei territori”.

Al centro dei lavori, non solo i risultati raggiunti finora attraverso le attività progettuali, ma anche le future strategie nazionali ed europee per lo sviluppo delle comunità sostenibili adriatiche. Di qui, l’avvio di un dialogo politico che conduca tutti i Paesi Adriatici ad impegnarsi nell’inserimento, nei propri Piani Energetici Nazionali, del modello di sviluppo sperimentato con ALTERENERGY. Si intende pertanto proporre la futura sottoscrizione di un Memorandum of Understanding fra i Ministeri dell’Energia degli otto paesi partecipanti, che impegni i governi a promuovere modelli energetico-ambientali sostenibili nelle piccole comunità, attraverso l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Sono intervenuti Massimo Gaiani, Ambasciatore italiano in Albania, Ivana Sacco, del Ministero italiano dello Sviluppo Economico, Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia e Paolo Casalino, dell’Ufficio della Regione Puglia a Bruxelles. Ed ancora: Damian Gjiknuri, Ministro albanese dell’Energia e dell’Industria, Dragica Sekulic, Vice-Ministro dell’Economia del Montenegro, Dusan Mrakic, Segretario di Stato serbo del Ministero dell'Energia, Sviluppo e Tutela Ambientale, Claudio Polignano, Coordinatore del Progetto ALTERENERGY per la Regione Puglia e Giuseppe Creanza, dell’Agenzia Regionale per la Tecnologia e Innovazione (ARTI Puglia).

 

Per approfondimenti sul progetto: www.alter-energy.eu

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