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Una due giorni ricca di concreta progettualità ha visto riuniti nei giorni scorsi a Tirana, nel secondo Steering Committee Meeting, i dieci partner del Progetto “arTVision – A Live Art Channel”. Fitta l’agenda, nel corso della quale sono state definite le fasi operative del progetto, concordati i contenuti e le modalità di realizzazione dei prodotti audiovisivi, individuate le azioni di comunicazione, condiviso il calendario delle mostre e degli eventi. Nell’occasione il progetto è stato presentato alla stampa alla presenza del Ministro della Cultura dell’Albania, Mirela Kumbaro.

Co-finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera IPA-Adriatico 2007-2013 Misura 3.3 “Communication networks”, ArTVision è un progetto pilota, frutto di un partenariato guidato dalla Regione Puglia - Area Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti.

Ricca e articolata la cordata dei partner: Fondazione Pino Pascali Museo d'Arte Contemporanea; Regione del Veneto - Direzione Attività culturali e Spettacolo; Accademia di Belle Arti di Venezia; Ministero della Cultura del Montenegro; Facoltà di Arti Drammatiche di Cetinje – Montenegro; Ministero della Cultura dell’Albania; Università delle Arti di Tirana – Albania; Kanal RI –TV croata; Contea Litoranea-Montana – Croazia.

Il sostegno a questo progetto, come ha sottolineato il Ministro della Cultura albanese Mirela Kumbaro, assume un significato importante in quanto testimonianza del nuovo approccio che la politica intende assumere nei confronti della cultura, al fine di tradurre in opere concrete le idee, le iniziative, le collaborazioni regionali. ArTVision, quindi, come strumento per dare voce a questa politica aperta ad una cultura senza confini, con l’impegno - dichiarato dal Ministro – di creare nuovi spazi per gli artisti albanesi e “terreno fertile” per la realizzazione delle loro opere.

Conferma la volontà di essere parte integrante di questo processo di crescita culturale anche Petrit Malaj, Rettore dell’Università delle Arti di Tirana, che mette a disposizione le risorse umane e professionali delle sue tre facoltà: della Musica, delle Arti Visive e delle Arti Sceniche, tra gli attori più qualificati per l’organizzazione e la co-produzione dell’arte tradizionale e contemporanea.

Il cuore del progetto arTVision, come ha rimarcato Francesco Palumbo, direttore dell’Area Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti della Regione Puglia, è rappresentato dalla produzione della prima struttura “a rete” di comunicazione artistica transmediale in area adriatica, un arcipelago di redazioni televisive interconnesse, interamente dedicato alla produzione e trasmissione di immagini provenienti dalle nuove frontiere delle arti visive contemporanee, mostrate nella immediatezza della loro storia presente.

L’innovatività è nell’invito alla transmedialità e alla cooperazione transfrontaliera insito nel progetto, che punta alla creazione di un canale tematico transmediale capace di offrire contenuti culturali di alta qualità ed originalità sull’intera gamma delle arti visive contemporanee. Un canale che sfrutti le reti di comunicazione e le infrastrutture dei media già esistenti nei paesi partner e che permetta di fruire gratuitamente delle produzioni audiovisive di arTVision.

Il tutto in una prospettiva di sostenibilità e promozione dell’arte contemporanea tramite l’utilizzo strategico della comunicazione e del lavoro di rete transfrontaliero.

Il progetto, che si concluderà nel marzo 2015, prevede la realizzazione di: 150 prodotti audiovisivi originali da parte di 5 troupe televisive operanti in ogni territorio partner; 15 produzioni audiovisive originali di giovani film-maker professionisti; 5 Light Residence - residenze artistiche che coinvolgono circa 30 studenti delle accademie e che prevedono al loro interno la realizzazione di 5 "art show" tenuti da 5 artisti di fama internazionale; una serie di eventi di arte contemporanea e una mostra d’arte itinerante “Art in Port”, in 5 sedi portuali del Mar Adriatico, che farà tappa in Albania, Croazia, Montenegro, Veneto, Puglia.

La sfida è ambiziosa: diffondere in modo autorevole e continuativo la conoscenza delle arti visive contemporanee, attraverso canali di comunicazione transmediale, reti televisive, siti web, social network, reti museali, istituzioni pubbliche e private. Raccontare insomma, attraverso la “vision” degli artisti che opereranno nelle TV crew internazionali, la diretta dell’arte.

La sostenibilità a lungo termine degli effetti del progetto arTVision verrà assicurata dalla realizzazione di un “Piano transfrontaliero di sostenibilità”, che nascerà da un processo di progettazione partecipata e di dialogo all’interno e oltre il partenariato di progetto: una rinnovata opportunità di cross-fertilization e di vivace contaminazione culturale e multidisciplinare sulle sponde del Mare Adriatico.