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È un progetto pilota, è gestito dalla Regione Puglia con il supporto tecnico di Apulia Film Commission, coinvolge partner da Albania, Croazia, Montenegro, oltre che Italia, rientra nel finanziamento europeo del Programma IPA Adriatic Cross Border Cooperation 2007-2013 con un budget di 3,305.727 euro, si chiama “Artvision. A live art of channel” e punta lo sguardo sui giovani artisti e sull’’arte in area adriatica “mentre accade”.

Se n’è parlato a Bari, presso l’Officina degli Esordi, in occasione dell’evento di lancio del progetto, introdotto dall’Assessore regionale al Mediterraneo Cultura e Turismo Silvia Godelli e da Francesco Palumbo, direttore dell’Area Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti della Regione Puglia.

“È un progetto nato con grandi ambizioni - ha spiegato Silvia Godelli - l’idea è quella della messa in rete tra le due sponde dell’Adriatico di tutta una serie di attività di natura artistica che si connettono agli aspetti tecnologico-digitali e di multimedialità per una fruizione a distanza. L’anima del progetto coniuga cooperazione e innovazione all’interno delle arti contemporanee, in territori in cui è in grandissima crescita la ricerca di nuovi linguaggi, in particolare tra le nuove generazioni”.

“Siamo già nel pieno dell’operatività - ha osservato Palumbo - abbiamo costituito cinque TV crew adriatiche che si stanno occupando della creazione di materiale audiovisivo che verrà diffuso attraverso il canale transmediale arTVision, oltre che attraverso tv generaliste analogiche e digitali, tv tematiche, reti museali e social network. L’idea è quella di garantire la sostenibilità a lungo termine del progetto, oltre la naturale chiusura prevista nel 2015.”

Grazie ad arTVision saranno infatti realizzati 150 prodotti audiovisivi originali, di cui 15 short movies, 1 mostra d’arte itinerante in sedi portuali del Mare Adriatico dal titolo “Coexistence, verso una nuova koinè adriatica”, 5 Light residences, residenze artistiche che prevedono il coinvolgimento di 30 studenti delle Accademie e la realizzazione di 5 “Art show” tenuti da 5 artisti di fama internazionale, oltre che una serie di eventi e una mappatura degli operatori e stakeholder del settore cultura.

“Una grande opportunità per i giovani talenti” - è anche questo arTVision secondo Dragica Milić, viceministro della Cultura del Montenegro - “il progetto è stato pensato per promuovere le potenzialità dei giovani, facilitando lo scambio delle opere e degli artisti e contribuendo così allo sviluppo dello scenario culturale con la creazione di nuovi modelli di cooperazione culturale”.

Dello stesso parere è Marina Medarić, vicepresidente della Contea Litoraneo-montana della Croazia: “Noi siamo convinti che la cooperazione transfrontaliera, internazionale ed interregionale possa aiutare a raggiungere determinati obiettivi culturali in quei paesi che non sono in grado di realizzarli da soli, pur preservando le specifiche identità culturali di ogni regione”.

A proposito di specificità culturali, una delle peculiarità di arTVision evidenziata da Maria Teresa De Gregorio, direttore del dipartimento Cultura della Regione del Veneto, è nella sintesi operata tra arte contemporanea e arte cinematografica, utile a sostenere la creatività dei territori.

“Fusione tra le arti” che si è concretizzata nella Preview delle produzioni arTVision, presentata dalla channel manager Rosangela Mastromarino, dal direttore editoriale Nicolai Ciannamea e dal coordinatore delle attività del canale transmediale Gracijano Gregorović, Kanal Ri - tv croata.

L’evento si è concluso con una vivace tavola rotonda sul tema: “L’arte mentre accade: lo sguardo dei giovani”, moderata da Roberto Lacarbonara, critico d’arte e curatore, da cui sono emersi spunti interessanti sulle varie fasi di attuazione del progetto e sulla sua dimensione dinamica e dialettica.

Diversi gli interventi dei partner - Rosalba Branà, Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, Alessio Di Stefano, Accademia di Belle Arti di Venezia, Pjeter Guralumi, Università delle Arti di Tirana; Sehad Cekic, Accademia di Arti Drammatiche di Cetinje, Antonella Gaeta, Apulia Film Commission - oltre che di operatori del settore - Giuseppe Sylos Labini, Accademia di Belle Arti di Bari, Tonino Cassiano, Accademia di Belle Arti di Lecce, Pietro Di Terlizzi, Accademia di Belle Arti di Foggia - e di giovani artisti provenienti dalle aree partner.

Tutti hanno puntato l’attenzione sull’opportunità di “far uscire l’arte dalle frontiere” - culturali, politiche, geografiche - perché interagisca con un pubblico di massa. Ecco perché il tessuto su cui si muove arTVision sono i giovani (gli artisti coinvolti non superano i 40 anni), che si fanno al tempo stesso “contenitori” e “contenuto” di un’arte transmediale, transfrontaliera e transmodale.

Per info e photo gallery: FB artvisionproject.