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Molti gli appassionati d’arte che hanno affollato, venerdì 1 agosto 2014, le sale del Centro Internazionale di Cultura di Tirana (noto come “la Piramide”). Caduti per anni nell’oblio, questi ambienti hanno suscitato la curiosità e lo stupore di coloro che hanno presenziato all’inaugurazione della mostra “Coexistence: for a new Adriatic Koiné” (dal 1 al 24 agosto), che vede coinvolti 25 artisti emergenti provenienti dall’Albania, la Croazia, l’Italia (Veneto e Puglia) e il Montenegro. È la prima tappa di un percorso che dall'Albania si muoverà verso il Montenegro il 5 settembre, per passare poi dalla Croazia,  raggiungere il Veneto e infine la Puglia.

L’idea promotrice è la ricerca volta a strutturare un dialogo ravvicinato tra nazioni transfrontaliere, attraverso un’operazione culturale finalizzata a rintracciare comunanze e discontinuità che contraddistinguono i popoli che condividono il Mare Nostrum del Mediterraneo adriatico. Gli artisti selezionati in questa mostra itinerante si confrontano infatti su tematiche comuni quali storie e narrazioni, miti e leggende, spiritualità e religioni, migrazioni e nomadismo, per giungere a rafforzare un'idea di europeità comune troppo spesso dimenticata.

La mostra è inserita nel progetto “arTvision. A live art channel” finanziato nell’ambito del Programma europeo IPA Adriatic CBC 2007/2013, con l’intento di  mobilitare  e connettere l’energia creativa di giovani  artisti chiamati a partecipare da protagonisti.  È un progetto pilota guidato dalla Regione Puglia  - Area Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti, con il supporto tecnico dell’Apulia Film Commission, che coinvolge Fondazione Pino Pascali Museo d'Arte Contemporanea; Regione del Veneto - Direzione Attività culturali e Spettacolo; Accademia di Belle Arti di Venezia; Ministero della Cultura del Montenegro; Facoltà di Arti Drammatiche di Cetinje – Montenegro; Ministero della Cultura dell’Albania; Università delle Arti di Tirana – Albania; Contea Litoranea-Montana – Croazia; Kanal RI  - Croazia.

L’inaugurazione è stata preceduta, nella mattinata di venerdì, da una conferenza stampa di presentazione dell’evento, tenuta presso il Ministero della Cultura albanese.  Presenti il Ministro della Cultura  Mirela Kumbaro Furxhi, i curatori, gli organizzatori e una delegazione degli artisti partecipanti alla mostra.

“Ho particolare piacere a presentare questa mostra – ha commentato il Ministro Kumbaro - poiché almeno per l’anno 2013-2014, da quando cioè questo Ministero è in carica, essa si presenta come la più importante tra quelle organizzate nell’ambito dell’arte contemporanea, perlomeno come numero di artisti coinvolti. Sono quattro i paesi e cinque le regioni coinvolte;  i 25 artisti provengono da quelle aree, da quei paesaggi ed orizzonti, e sono ora qui per parlarci con il loro cuore, e con la lingua dell’arte contemporanea. Un progetto che coinvolge giovani artisti che hanno avuto la possibilità di esprimersi liberamente da un orizzonte all’altro, tutti intorno ad un mare che è quello adriatico, e credo che quello spazio marittimo possa trasformarsi in uno spazio culturale condiviso,“

Riferendosi al futuro della Piramide, il Ministro sottolineato che “si tratta di una costruzione con valore storico, protetta una volta, ed in seguito ostracizzata, un mito della dittatura che oggi rivive come centro nel quale ognuno può esprimersi liberamente. È  parte della storia albanese, parte della monumentalità di un determinato periodo. Fino a quando non sarà stata presa una decisione definitiva sul suo futuro, intendiamo trasformarla in uno spazio di espressione per l’arte contemporanea, dove vengano programmate lezioni sull’architettura o concerti, e che oggi ospita una mostra. L’allestimento di questo importante evento nella cornice di questo spazio è la prova di come si possano tradurre gli spazi storici, monumentali e politici in spazi adatti all’arte.  È la migliore risposta che possiamo dare in merito”.

Da parte sua, Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Pino Pascali, ha sottolineato l’importanza artistica della mostra: “Posso dire di essere davvero contenta di trovarmi qui a Tirana perché oggi vedrete una mostra degna di una grande Biennale. Tirana ha avuto in passato la sua Biennale, e mi auguro che questa iniziativa sia un buon viatico per la sua rinascita. In questa mostra abbiamo voluto mescolare le opere degli artisti, senza distinzione di appartenenza geografica,  perché ormai questi ragazzi realizzano le loro opere con un linguaggio universale e di alta qualità”.

Bernardo Notarangelo, direttore del Servizio Mediterraneo della Regione Puglia, considera il progetto un importante tassello nelle relazioni tra  i paesi bagnati dall’Adriatico, destinate a rafforzarsi nei prossimi mesi. “Stiamo  varando il nuovo Programma Italia-Albania-Montenegro, che vede una collaborazione ancora più stretta fra i tre paesi, e che vorremmo presentare in Commissione il 22 settembre. Per me è una grande soddisfazione che i nostri progetti comuni vadano avanti, nonostante le inevitabili difficoltà, che si risolvono appunto grazie al dialogo.  Teniamo molto a questo tipo di collaborazione, poiché riteniamo la cultura uno dei segmenti più importanti per rafforzare la cooperazione tra i nostri territori”.

Per il curatore della mostra, Roberto Lacarbonara, “ l’elemento caratteristico di eventi di questo genere è la ricerca ed il confronto delle diverse identità. Questo confronto è avvenuto in modo dialettico, quasi una spirale sulla quale abbiamo costruito un’esperienza dal livello artistico davvero interessante. Abbiamo scelto la Piramide proprio perché la mostra voleva avere anche una sua dimensione politica. Avevamo la Galleria Nazionale a 100 metri, ma ci ha intrigato la clandestinità di questo spazio centrale quanto ambiguo del tessuto urbano, poiché è come se la città volesse di nuovo riappropriarsi di una parte di sé.”

Il professor Vladimir Myrtezai, docente dell’Università delle Arti di Tirana, ha focalizzato la sua analisi sul significato che la mostra ha per Tirana “diventata di nuovo interessante, in quanto protagonista di una nuova fase di normalizzazione”. Per Myrtezai, “scambi culturali di questo tipo fanno parte di un movimento dai tratti forti, attivato da nuove generazioni di artisti che hanno la convivenza come tratto distintivo del loro rapporto. Sono compiaciuto che il curatore, Roberto Lacarbonara, abbia scelto proprio la Piramide come location di una mostra destinata ad avere successo”. Il prof Myrtezai ha concluso ricordando anche come questa iniziativa aiuti “a far uscire i giovani artisti albanesi, in particolare quelli cresciuti in un contesto nazionale, da un certo senso di inferiorità che spesso provano rispetto ai colleghi provenienti dall’estero”.

Per Ardian Isufi, curatore albanese della mostra, l’idea di esporre in un ambiente di cui non si conoscono bene le sorti ha rappresentato “una vera sfida, nell’intento di portare l’arte contemporanea a Tirana, così come potremmo trovarla in qualsiasi altra parte del mondo. Allestire in quel contesto davvero intrigante, ci da l’idea di come le opere d’arte si collochino in un dato spazio, consegnando al pubblico una mostra in cui giovani artisti hanno il coraggio di discutere e dialogare su questioni diverse, da quelle antropologiche a quelle paesaggistiche. Questo a dimostrare come l’arte oggi sia capace di intavolare conversazioni interessanti sui fenomeni sociali che abbiamo modo di vivere ogni giorno”.

ARTISTI IN MOSTRA

ALBANIA - Endri Dani, Sulejman Fani, Ilir Kaso, Alketa Ramaj, Anila Rubiku

MONTENEGRO Irena- Lagator, Igor Rakcevic, Jelena Tomaševic, Jovana  Vujanovic, Nataljia Vujoševic,

CROAZIA - Gildo Bavcevic, Fokus Groupa, Ana Husman, Nika Rukavina, Davor Sanvincenti

ITALIA (VENETO) - Giulia Maria Belli, Chiara Bugatti, Enej Gala, Annamaria Maccapani, Francesca Piovesan

ITALIA (PUGLIA) - Dario Agrimi, Sarah Ciracì, Gianmaria Giannetti, Francesca Loprieno, Giuseppe Teofilo.

 

DATE E LOCATION

Albania Tirana – Piramida - 01-24 agosto 2014

Montenegro - Cetinje – National Art Gallery - 05 settembre – 01 ottobre 2014

Croatia Rijeka – Muzej Moderne I Suvremene Umjetnosti - 20 novembre – 06 dicembre 2014

Veneto - Venezia – Magazzino del Sale - 20 dicembre 2014 – 18 gennaio 2015

Puglia - Polignano a Mare, Bari – Fondazione Pino Pascali - 31 gennaio – 01 marzo 2015

 

Info: La mostra rimarrà aperta dall’1 agosto al 24 agosto 2014

Orario: tutti i giorni ore 9.00-13.00 / 17.00-21.00

Info Italia: Fondazione Museo Pino Pascali +39 0804249534

Info Albania: Università delle Arti - Pjeter Guralumi +355 684037866

Info sul progetto arTVision: www.facebook.com/artvisionproject