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Presentati nei giorni scorsi dall’assessore regionale Gianni Giannini i risultati di tre rapporti di ricerca sviluppati nell’ambito del progetto di cooperazione transforntaliero IPA ADRIATIC  2007-2013 “INTERMODAL” di cui la Regione Puglia è partner di progetto. L’iniziativa, quale “Mobility Day”, è stata organizzata nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità.

Gli studi sono stati realizzati, a seguito di uno specifico accordo di ricerca, da un team di docenti del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento (coordinatore Prof. Luca Zamparini, affiancato dal Prof. Nicola De Liso e dalla Prof.ssa Anna Serena Vergori) coadiuvato dai funzionari regionali dell’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Sforza, in qualità di project manager, e Paola Papa, in qualità di assistente di progetto.

Le attività di ricerca hanno riguardato:

1) l’analisi dei flussi di mobilità dei turisti in Puglia, con un focus sul cicloturismo;

2) l’individuazione di indicatori idonei a valutare il livello di sviluppo del sistema di trasporto in generale e di indicatori specifici per valutare l’intermodalità e la ciclabilità;

3) l’individuazione di buone pratiche per l’integrazione della mobilità ciclistica con le altre modalità di trasporto Il primo studio è stato quello di più ampia portata poiché realizzato sulla base della somministrazione di 1.518 questionari a coloro che, fra il 2013 ed il 2014, hanno visitato la Puglia per motivi di vacanza, studio, lavoro o per fare visita a parenti. Il questionario è stato realizzato in due versioni (in italiano e in inglese) ed in modo tale da poter essere compilato on-line o su carta. Esso è stato finalizzato ad indagare le abitudini di trasporto del turista nel luogo di residenza e le modalità di trasporto utilizzate per arrivare alla destinazione in Puglia e durante il soggiorno. Tale questionario comprendeva alcune domande di valutazione dei servizi di trasporto, con un focus specifico sull’uso della bicicletta e sulla disponibilità di servizi in Puglia che ne favoriscono l’uso.

Fra le principali conclusioni del rapporto, si è rilevato che:

- la maggior parte dei turisti ha raggiunto la propria destinazione utilizzando l’auto privata, sebbene una quota consistente di essi (27%) ha utilizzato una combinazione intermodale di mezzi di trasporto per raggiungerla;

- in termini di “modal split” (ovvero suddivisione percentuale dei propri spostamenti fra i diversi modi di trasporto) si configura una spiccata tendenza a camminare di più in Puglia rispetto alle abitudini del turista nel suo luogo di residenza, mentre le quote percentuali di uso della bici e del trasporto pubblico sono state per il turista, durante il soggiorno in Puglia, inferiori a quelle abituali nel luogo di residenza per tutte le classi di età;

-  non vi è una significativa differenza fra donne e uomini nella tendenza ad usare la bici;

-  una quota importante di persone che usa la bici nel luogo di residenza non l’ha usata affatto in Puglia, principalmente per motivi personali ma anche per la mancanza di informazioni a riguardo e per la carenza di infrastrutture dedicate;

- la questione più critica rilevata dai turisti rispetto all’uso della bicicletta è la difficoltà ad utilizzarla in combinazione al treno o al bus.

Il secondo studio ha riguardato l’individuazione di a) indicatori generali idonei a valutare il livello di sviluppo del sistema di trasporto e b) indicatori specifici per valutare l’intermodalità e la ciclabilità.

Fra gli indicatori generali figurano l’affidabilità del servizio, l’accessibilità, la congestione, l’inquinamento, la sicurezza, la capacità intermodale, ecc. Ciascuno di tali indicatori generali è stato descritto dettagliatamente nel rapporto. Fra gli indicatori per l’intermodalità e la ciclabilità, sono stati evidenziati quelli principalmente utilizzati a livello europeo ed in Italia. Inoltre, sono stati ricavati specifici indicatori con riferimento alla Puglia, utilizzando i risultati della somministrazione dei questionari del primo studio.

Il terzo studio ha riguardato l’individuazione di buone pratiche per l’integrazione della mobilità ciclistica con le altre modalità di trasporto. Secondo l’Application form di progetto le buone pratiche proposte dovevano essere italiane o pugliesi, in modo tale da rendere possibile un confronto a livello transnazionale con le buone pratiche proposte dai Paesi partner.

Pertanto, sono state proposte in questo studio alcune buone pratiche italiane come il progetto MUSA (Mobilità Urbana Sostenibile e Attrattori Culturali) o altri progetti di promozione della ciclabilità e della mobilità sostenibile in ambito urbano come AD PERSONAM o Bicincittà. A livello pugliese, le principali buone pratiche descritte nello studio sono state il progetto CYRONMED e la Legge Regionale n.1/2013 sulla mobilità ciclistica.