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Firmato a Bari il Protocollo d’intesa tra la Regione Puglia – Servizio Mediterraneo ed il Comune di Sant’Agata di Puglia (FG). Obiettivo: realizzare sul territorio del Comune pugliese interventi e iniziative per la sperimentazione di modelli sostenibili di gestione e utilizzo delle risorse energetiche previste nell’ambito del Progetto Strategico ALTERENERGY (Energy Sustainability for Adriatic Small Communities).

Al via, dunque, azioni di formazione, informazione e capacity building rivolte a funzionari della pubblica amministrazione locale, ai rappresentanti del partenariato economico-sociale ed alla cittadinanza di Sant’Agata. Non solo: in agenda anche l’elaborazione di alcuni studi di fattibilità per la realizzazione di specifici interventi, l’aggiornamento del Piano Integrato di Sostenibilità Energetica e Ambientale (PAES) esistente e dell’analisi del bilancio energetico e delle emissioni di CO2 relative al territorio comunale. L’intesa prevede, infine, iniziative pilota infrastrutturali nell’ambito della gestione sostenibile delle risorse energetiche che la Regione Puglia si impegna a realizzare, per un importo di quasi due milioni di euro, su una scuola elementare ed una media-professionale. L’intervento complessivo in particolare, denominato “Scuole Sostenibili”, include anche l’acquisto di scuolabus elettrici.

“Il Progetto, finanziato nell’ambito del Programma Transfrontaliero IPA Adriatico 2007-2013, ha dato una svolta decisiva alla cooperazione adriatica in materia di fonti energetiche rinnovabili. Si tratta di un esemplare percorso di condivisione su un tema epocale quale quello delle nuove frontiere dell'approvvigionamento energetico sostenibile". Così l’Assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli che ha sottoscritto l’accordo con il Sindaco del Comune di Sant’Agata di Puglia Luigi Russo, entusiasta della sperimentazione ALTERENERGY e soprattutto delle ricadute positive in termini di sviluppo economico locale.

La piccola comunità pugliese in provincia di Foggia, infatti, insieme alle altre 59 comunità target selezionate in tutta l’area Adriatica, diventerà presto un modello, un caso pilota in tema di energie rinnovabili e risparmio energetico, entrando così a far parte di una filiera virtuosa delle piccole e medie imprese settoriali, in linea con le strategie dell’Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità “20-20-20”. L’approccio “business” sostenuto da ALTERENERGY, inoltre, supporterà investimenti e percorsi di internazionalizzazione di largo respiro. Primo step in agenda: una Convention Adriatica in Albania (24-25 novembre 2014) che raccoglierà organismi di rappresentanza delle imprese e le PMI (settori RES e RUE) operanti nel bacino adriatico.

Il Progetto Strategico ALTERENERGY conta su un partenariato di 18 organizzazioni, composto da Regioni, Ministeri ed Agenzie governative per l’energia appartenenti a tutti i Paesi dell’area Adriatica: Italia (Puglia - Servizio Mediterraneo Lead partner, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Veneto), Albania, Bosnia Herzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia.