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Il progetto arTVision – a live art channel, finanziato dal Programma transfrontaliero CBC IPA Adriatic, è stato selezionato dalla Commissione Europea nell’ambito dell’Anno europeo dei beni culturali 2018 (European Year for Cultural Heritage 2018 – EYCH), che si terrà nel corso del prossimo anno - con una serie di iniziative ed eventi che saranno promossi in tutta l’Unione Europea - e che sarà presentato a Milano dal 7 all’8 dicembre 2017. Insieme ad arTVision è stato selezionato anche il progetto Adristorical Lands, sempre finanziato nell’ambito del programma IPA.

“Un’occasione straordinaria quella dell’Anno Europeo del patrimonio culturale istituito dal Parlamento e dal Consiglio dell’Unione. Un’occasione per la Fondazione Pino Pascali, la Regione Puglia e per tutta la comunità pugliese. Perché a dicembre a Milano non sarà presentato soltanto un bellissimo progetto ma una storia tra le storie, un patrimonio fatto di luoghi e di persone che si parlano e si condividono. È questo il più grande patrimonio di cui oggi disponiamo: il dialogo. Un’arte antica come i nostri Borghi, i castelli, le cattedrali, che, come questi, merita di essere protetta. La Puglia è al centro del Mediterraneo e questa responsabilità se la porta addosso per diritto di nascita. Ecco che, allora, la sfida più grande è ridefinire i confini della nostra identità ricostruendo perimetri umani. L’umanità. Che parola meravigliosa. Da questa dobbiamo ripartire se vogliamo parlare davvero di futuro”, ha commentato l’Assessore Loredana Capone, con delega a Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali.

L’European Year for Cultural Heritage è un’iniziativa che la Commissione europea ha ideato per promuovere il patrimonio culturale attraverso eventi e celebrazioni che hanno lo scopo di incoraggiare i cittadini a riflettere sul ruolo che il patrimonio culturale occupa in tutte le nostre vite, a esplorare il patrimonio culturale ricco e diversificato dell’Europa e a comprendere, proteggere e valorizzare il suo valore.

Secondo la Commissione europea il nostro patrimonio culturale ci permette di capire il passato e di guardare al nostro futuro: è il tessuto delle nostre vite e delle nostre società, ci circonda negli edifici delle nostre città e si esprime attraverso paesaggi naturali e siti archeologici. Non è solo costituito dalla letteratura, dall’arte e dagli oggetti, ma anche dai mestieri che impariamo, dalle storie che raccontiamo, dal cibo che mangiamo e dai film che vediamo.

“Si tratta di un risultato di grande rilievo – ha commentato l’avv. Paola Di Salvatore, Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic – perché coglie alcuni aspetti che sono alla base del nostro Programma. Se è vero, infatti, come evidenzia la Commissione europea, che il patrimonio culturale mette insieme le comunità e costruisce le comprensioni condivise dei luoghi in cui viviamo, il Programma IPA Adriatic ha contribuito in maniera forte allo sviluppo delle politiche di coesione nell’area adriatica e a promuovere la cooperazione transfrontaliera, attraverso la costituzione di partenariati che hanno visto collaborare istituzioni, associazioni, imprese e professionisti degli 8 Stati coinvolti, parte dei quali già membri dell’Ue e altri Stati in pre-adesione. I progetti selezionati rappresentano due esempi di questo grande lavoro che ha sottolineato ancora una volta l’importanza di lavorare insieme per promuovere i territori che affacciano sull’Adriatico”.

“Siamo davvero lieti che sia proprio arTVision il progetto selezionato dalla Commissione Europea per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018” - commenta molto soddisfatto Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura di Regione Puglia - Perché è un progetto di cooperazione pienamente inquadrato nella strategia Ionico-Adriatica. Perché è un bel progetto dalle infinite potenzialità e con una sicura prospettiva. Perché realizza quella contaminazione delle Arti che è uno degli obiettivi strategici delle nuove politiche culturali europee. Perché vede protagonista attiva la Regione Puglia con la Fondazione partecipata Museo Pino Pascali cui va il mio ringraziamento più sentito, insieme alla splendida squadra del Dipartimento Cultura e Turismo che ha ormai sviluppato una straordinaria competenza nella gestione delle politiche di cooperazione”.

“Con arTVision l’arte contemporanea - spiega Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Pino Pascali - si è configurata come il trait-d'union tra le due sponde dell’Adriatico, realizzando 150 video e una mostra itinerante in 5 sedi museali, da Tirana a Venezia. arTVision ha rappresentato l’amplificatore mediatico di qualità per il nostro territorio, attraverso lo sguardo di una nuova generazione di artisti, affacciata sulla scena artistica internazionale senza più confini e frontiere”.

arTVision ha visto come lead partner la Regione Puglia e come partner tecnico la Fondazione Pino Pascali, coinvolgendo un network internazionale composto da Regione Veneto, Accademia di Belle Arti di Venezia, Ministero della Cultura e la Facoltà di Arti drammatiche di Cetinje (Montenegro), Ministero della Cultura e l’Università delle Arti di Tirana (Albania), la Regione di Primorje-Gorski Kotar (Croazia) e la TV croata Kanal RI. Nell’ambito di arTVision, sono stati realizzati 150 prodotti televisivi che hanno documentato la scena dell’arte contemporanea nelle cinque aree territoriali di riferimento, mostre, workshop, attività formative, convegni e molto altro ancora.

Approfondimenti:
- arTVision project
- European Year for Cultural Heritage 2018