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Dalle buone pratiche messe in campo attraverso sistemi di cooperazione alle strategie di internazionalizzazione produttiva: il domani per le imprese italiane ed argentine è tracciato a partire da FOSEL (Formazione per lo Sviluppo Economico Locale), il Programma sviluppato nell’ambito della Cooperazione Decentrata Italia–Argentina che ha visto la Regione Puglia, in qualità di capofila, traghettare altre sette regioni italiane – Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria – nel processo di sviluppo socio-economico delle Province argentine di Buenos Aires, Santa Fé, Córdoba e Mendoza. Tra i partner, anche il Ministero degli esteri di entrambi i paesi.


“La cooperazione internazionale, se pur a distanza geografica notevole, perfino molto al di là dei confini europei, si conferma il viatico ideale per l’internazionalizzazione ed un modello vincente di promozione territoriale”. Così Bernardo Notarangelo, Dirigente del Servizio Mediterraneo della Regione Puglia, aprendo i lavori del workshop “Argentina, dalla crisi al business: quali opportunità?”, tenutosi nell’ambito della 76^ Fiera del Levante di Bari, su iniziativa del Servizio Mediterraneo e del Servizio Internazionalizzazione della Regione Puglia.

“Oggi riscriviamo la ratio delle relazioni economiche Italia-Argentina sostituendo le dinamiche malsane degli anni oscuri della dittatura militare, in America Latina, con sistemi imprenditoriali e produttivi sani – ha sottolineato Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia – Ripartiamo dal recupero della cultura e della storia che ci accomuna, ma anche dalle iniziative che interessano il cinema, l’agroalimentare, il turismo”. “Per l’Italia, la Puglia ed il Sud – ha proseguito l’Assessore – l’Argentina è un pezzo di cuore. Con quell’antico legame che ha unito e unisce i due Paesi, forte è la volontà di continuare a fondare nuovi partenariati nella costruzione di un percorso comune”.

“Attraverso il Programma FOSEL si è fortificato il ponte delle relazioni con l’Italia: oggi è l’Argentina la porta d’ingresso nel mercato dell’America Latina – ha aggiunto Carlos Cherniak, Ministro dell’Ambasciata Argentina in Italia – Per questo siamo interessati ad approfondire le attività di cooperazione tra le nostre province e le regioni italiane. La carta vincente per la competitività da parte dei sistemi produttivi locali sta nella rete internazionale, nello scambio di know-how, nell’approccio culturale come leva nelle strategie di internazionalizzazione”.

A confermare che le basi di un linguaggio socio-economico comune offrono, nel tempo, un’imperdibile occasione di sviluppo dei territori, anche Giovanna Genchi, Dirigente del Servizio Internazionalizzazione della Regione Puglia, Marina Muserra, Project Manager del Programma FOSEL e Mario Laforgia, Presidente AICAI - Azienda Speciale della CCIAA di Bari, che hanno rimarcato di volta in volta la strategia vincente per le imprese interessate ad “internazionalizzarsi”: tra i vari step, la formazione del personale, l’orientamento e l’accompagnamento da parte delle istituzioni allo start up, l’assistenza e l’accesso al credito. Il resto si gioca con un solo imperativo: aggregarsi in rete.