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Si svolgerà in Grecia, Il 15 e il 16 aprile nella sede della Western Greece Region a Patrasso, un incontro tecnico di partenariato del progetto NoBarrier, che vede il coinvolgimento di due partner pugliesi – l'Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali (IPRES) e l’Università degli Studi di Bari – e della Regione della Grecia Occidentale.

L’incontro ha lo scopo di definire una metodologia che identifichi da un lato i percorsi accessibili ai turisti diversabili in Puglia e in Grecia e dall'altro gli standard per gli esercizi turistici e commerciali identificati come “accessibili” per i turisti diversabili.

L'obiettivo principale del progetto NoBarrier è infatti quello di contribuire all’innalzamento dell’accessibilità ai diversamente abili dei territori coinvolti – la Puglia e la Grecia –, con particolare riferimento alla promozione del turismo accessibile e alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

Il progetto NoBarrier, in particolare, intende migliorare il livello di accessibilità dei territori; sviluppare modelli di adeguamento dei territori all'accoglienza dei diversabili, anche con riferimento a casi di successo nazionali e internazionali; certificare, rendere riconoscibili e dare visibilità ai luoghi accessibili attraverso un sistema di “etichette” condiviso con le associazioni di diversabili; evidenziare i vantaggi economici e sociali derivanti dall’abbattimento delle barriere materiali e immateriali, attraverso interventi strutturali quali la realizzazione di una spiaggia accessibile, il miglioramento dei servizi informativi per i diversabili, la promozione di “percorsi senza barriere”; creare una rete stabile degli attori coinvolti; favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici nell'ambito socio-culturale, attraverso la predisposizione di pacchetti e offerte.

Il processo realizzativo di NoBarrier si basa sul metodo del cultural planning, ossia della ricomposizione strategica delle risorse territoriali per migliorare la coesione sociale. Si intende dimostrare la bontà di un investimento in infrastrutture per l’accessibilità, in termini di creazione di nuove opportunità economiche, di miglioramento della qualità della vita degli abitanti di un territorio, di integrazione sociale e di pari op-portunità.

La capacità di conferire, rafforzare, far circolare significati socialmente condivisi e in grado di funzionare da collante sociale per gruppi di interesse e subculture all'interno del sistema sociale nel suo insieme è infatti di primaria importanza per lo sviluppo economico. Non basta stimolare interventi a se stanti e incentivare singoli settori, ma occorre coordinare diverse iniziative all'interno di una prospettiva culturale che dia a ciascuna un significato.

In questo quadro risulta innovativa l'azione del partenariato, integrata e concertata con i soggetti strategici dello sviluppo a livello locale e nazionale, sia per la creazione di spazi e opportunità di fruizione turistica e culturale (quali strumenti non solo di sviluppo economico, ma anche di integrazione sociale), sia per l'attivazione di nuove forme di cooperazione tra imprese turistiche e dell'industria culturale, associazioni culturali, sportive e di promozione sociale.

Il partenariato internazionale del progetto, finanziato nell'ambito del Programma europeo di cooperazione territoriale Grecia-Italia 2007-2013 “Investing in our future”, vede coinvolti la Provincia di Bari (capofila), la Provincia di Lecce, la Regione della Grecia Occidentale, la Regione delle Isole Ioniche, il Comune di Bari, l'IPRES - Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali; l'Università degli Studi di Bari – CIRPAS e il Comune di Nardò.