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Nasce il primo “Centro transfrontaliero di tutela, promozione e valorizzazione dei ponti tradizionali della Puglia” grazie al progetto “Bridges of History and Tradition” (acronimo “Bridge.Trad”), finanziato nell’ambito dei programmi di cooperazione transfrontaliera dall’Unione Europea (Cooperazione Territoriale Grecia-Italia 2007-2013) e attuato sul territorio regionale dall’UPI Puglia, (Unione Regionale delle Province Pugliesi).

Gli obiettivi progettuali sono stati presentati nei giorni scorsi in un workshop tematico e nella stessa occasione è stato illustrato il lavoro realizzato dal team di esperti, il cui ruolo, da novembre fino ad oggi, è stato finalizzato ad  individuare i ponti presenti sul territorio, per i profili di attrattività e per le caratteristiche storico-qualitative. Su un totale di circa 70 ponti individuati sull’intero territorio, sono stati selezionati  per la loro straordinarietà, sia sotto il profilo architettonico che storico, i ponti di epoca romana nell’area tra Canosa, Ascoli Satriano, Candela. Nel Salento e lungo le coste, la presenza dei ponti è sicuramente un ottimo valore aggiunto, che in alcuni casi si trasforma in espressioni poetiche di notevole riconoscibilità. Molto interessante sotto il profilo tecnologico-ingegneristico e didattico è l’infrastruttura dell’acquedotto pugliese, con i suoi straordinari ponti, che si sviluppa da Capo Sele fino a Santa Maria di Leuca, per oltre 300 chilometri. In generale la scelta dei ponti selezionati si è basata, oltre che sull’importanza storica e sulle qualità architettoniche, anche sulla capacità del manufatto, in quanto infrastruttura, di inserirsi armoniosamente nel paesaggio, valorizzandone i caratteri estetici.

Durante il workshop, al quale hanno partecipato docenti universitari, amministratori pubblici, architetti, ingegneri, fotografi, storici e altre professionalità provenienti da diversi ambiti disciplinari, sono state illustrate le linee guida del protocollo d’intesa che sarà sottoscritto tra l’Upi Puglia e Formedil, l’ente bilaterale per la formazione professionale nell’edilizia della provincia di Bari, con lo scopo di creare una sinergia tra le parti istituzionali fin qui coinvolte e raggiungere in pieno gli obiettivi e le finalità del progetto “Bridge.Trad” . Saranno inoltre avviate le consultazioni con la Regione Puglia per la definizione di azioni riguardanti la conoscibilità e la catalogazione dei ponti di pietra come nuovi attrattori culturali da inserire all’interno di itinerari turistici, sarà realizzato un web museum e un booklet. 

“L’esplorazione e mappatura dei ponti di pietra integrerà la conoscenza del patrimonio culturale fruibile nell’ambito di itinerari turistici regionali e transnazionali, allo scopo di accrescere un turismo tematico e il numero dei visitatori nell’ambito delle aree territoriali interessate dalle attività progettuali- è quanto ha affermato il Project Manager, Roberto Serra -  Nel contempo, le attività saranno mirate ad analizzare le caratteristiche storiche e le relazioni con l’ambiente circostante, a registrare l’eventuale degrado subìto nel tempo, a valorizzare i materiali naturali e le tecniche utilizzate nella costruzione dei ponti, ad individuare le relazioni con il territorio circostante, dimostrando che  l'intervento umano e la natura possono fondersi armoniosamente.

L’informativa integrale che riguarda le azioni progettuali è consultabile sul sito www.upipuglia.it nella sezione “gestione progetti”.