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C'è un'offerta turistica di nicchia, costituita da strutture di piccole dimensioni, dai bed & breakfast agli agriturismi, dagli appartamenti e studio ai resort e camping non ancora inserita nei canali di vendita/acquisto delle agenzie di viaggio e dei tour operator. A questo turismo extralberghiero, di matrice sostenibile, interessante ma frammentato e poco conosciuto il progetto Ceta - Cross border Electronic exchange for the Tourism business Accomodation units: information services to match offer and demand - darà  un'organizzazione di rete, per facilitare l'incontro fra domanda e offerta in Puglia e nelle isole joniche.

L'iniziativa della Camera di Commercio di Bari, attraverso la propria azienda speciale Aicai, la Camera di Commercio di Corfù, Innova Puglia SpA e l’Università delle Isole Ioniche, è stata presentata stamani nell'ente camerale barese.

"Ceta è prova tangibile della grande attenzione da parte della Camera di Commercio di Bari per la piccola dimensione aziendale, cuore della nostra economia, anche in ambito turistico, - ha spiegato in conferenza stampa Mario Laforgia, presidente dell'Aicai -  affinché conservi la sua natura e la sua vocazione tradizionale ma allo stesso tempo venga aiutata a conquistare visibilità e mercato, migliorando altresì i servizi offerti. Per semplificare diciamo che Ceta è un portale web che mette a sistema queste realtà di nicchia, grazie alla collaborazione transfrontaliera con la Grecia delle isole joniche, in modo tale che ci si possa "scambiare" turisti bazionali ed internazionali nell'ambito dello stesso canale di offerta".

Quindi una borsa telematica del turismo extralberghiero. Che opererà in raccordo con il Destination Management System di Puglia Promozione. Puntando però, soprattutto, sull'offerta di un "turismo esperienziale".

Sul portale di Ceta www.cetaproject.eu comparirà anche  il feedback (commenti, suggerimenti, pareri) dei fruitori finali dei servizi e pacchetti proposti. Ma non solo. "L'adesione a questo servizio informatizzato che in Puglia ha già raccolto 70 adesioni - ha detto Francesca Schiavone, consulente Aicai - si basa su regole certe e trasparenti, elencate in una Carta dei Servizi,  e a seguito di una procedura di certificazione delle aziende. Ci sono delle caratteristiche aziendali ben precise per poter rientrare in questo network che verrà promosso a livello nazionale ed internazionale, ai tour operators , ai tour organizers e ai turisti in generale, dando così maggiore visibilità alle strutture coinvolte". Fra le peculiarità richieste alle aziende: l'uso di prodotti tipici e prodotti da imprese locali, accoglienza in strutture che abbiano spazi all'aperto e che siano amiche degli animali domestici, che possano provvedere ad alcuni pasti inclusa la colazione, che abbiano menù rispettosi delle intolleranze alimentari, per vegetariani e vegani e facilities per persone con disabilità fisica o mentale, sostenibili per scelte compatibili con l'ambiente, che facciano informazione sul territorio in cui operano supportando il visitatore nella ricerca dei luoghi da visitare (soprattutto quelli a forte impatto naturalistico e storico) e servizi aggiuntivi gratuiti come le biciclette, guide, escursioni organizzate.

Nel 2015 verranno lanciati i primi pacchetti turistici, in modo tale, ha evidenziato Christos Papachristoou della Camera di Commercio di Corfù, che gli operatori possano proporre o acquistare viaggi chiavi in mano.

Successivamente Ceta svilupperà anche applicativi per I-phone e android, curati dalle Università delle Isole Ioniche, "una sorta di  guida itinerante - ha detto Georgios Papaioannou - sempre aggiornata che segnalerà al turista acquirente, sulla base di coordinate date, i punti di interesse presenti nel territorio in cui l’utente si trova, i servizi di cui poter usufruire i punti ristoro e affini".

"Verranno implementati altresì servizi informativi telematici - ha aggiunto Roberto Scannicchio di Innovapuglia - sui trasporti locali e transfrontalieri (treni, bus, porti e aeroporti) e sulla fruizione dei siti culturali e ambientali del territorio ed effettuate azioni di formazione e informazione degli operatori turistici dell’area di progetto ovvero seminari formativi".

Uno dei risultati attesi è il coinvolgimento di almeno 200 strutture in entrambi i Paesi, con un incremento del 10 % del flusso turistico.