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immagine_a_sinistraUn evento internazionale, in programma martedì 29 settembre, nell’ambito di “N.O. BARRIER”- New Objective: tourism without BARRIER- progetto fra Italia e Grecia incentrato sul turismo senza barriere per tutte le disabilità, psico-fisiche, sensoriali e intellettive, con capofila la Città Metropolitana di Bari.

Avviato nel 2012 dalla soppressa Provincia di Bari - Servizio Politiche Comunitarie, N.O. BARRIER, già selezionato tra le best practices di cooperazione territoriale nell’ultima Conferenza Internazionale di Salonicco, il progetto è finanziato nell’ambito del Programma ETCP Greece-Italy 2007-2013 (Asse III Misura 3.3), in partnership con la Provincia di Lecce, i Comuni di Bari e di Nardò, l’Università di Bari - Cirpas, l’Ipres, le Regioni della Grecia Occidentale e delle Isole Ionie.

L’appuntamento, presso l’Hotel Villa Romanazzi Carducci dalle 9.00 alle 17.30, farà il punto sul processo condiviso e la rete di azioni attivate per ridurre le barriere sia fisiche sia socioculturali che ostacolano la fruizione turistica: dai 13 itinerari di turismo accessibile alla loro fruibilità sul portale www.nobarrier-project.eu fino all’ultimo prodotto, l’App gratuita N.O. BARRIER (per Android e presto per Ios) che sarà lanciata durante l’evento internazionale.

Un’intera giornata dedicata al binomio turismo e disabilità a cui prenderanno parte, oltre all’intera rete progettuale pugliese con i partner greci, anche il massimo organismo europeo del settore, ossia l’Enat, la Rete europea del turismo accessibile, che parteciperà con il suo presidente, l’italiana Annagrazia Laura. Il respiro sarà ampio: non si parlerà solo del progetto e del suo approccio sistemico, ma dell’intera catena del turismo, del ruolo chiave della formazione e anche di best practices come quella realizzata dall’aeroporto di Cipro.

Spazio poi ai tredici itinerari, individuati sia per l’attrattività culturale e ambientale sia per la presenza di strutture e infrastrutture accessibili: cinque sono nel barese, sette nell’area salentina e uno in Grecia, a Katakolo nel Peloponneso.

Quanto a metodo e processo, è stato costantemente condiviso, attraverso seminari formativi e meeting tecnici, sia con le associazioni delle varie disabilità sia con la rete del sistema turistico locale: sono stati infatti coinvolti enti pubblici (sindaci, assessori e dirigenti comunali, servizi sociali, dei trasporti, Asl, sistema Iat - Informazioni e Accoglienza Turistica, Puglia Promozione) e operatori privati (tour operator, strutture ricettive, balneari, esercizi commerciali).