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Scambiare buone prassi regionali a livello UE, imparare gli uni dagli altri e sperimentare sui propri territori le eccellenze condivise da altre regioni: per questo il Progetto DUNCAN è stato candidato nel Programma Interreg IVC e parteciperà alla selezione per la 4° Call del Programma europeo. La Regione Puglia è tra i partner con una sua iniziativa esemplare.


Undici i membri del partenariato europeo, la guida affidata al Consiglio regionale dello Småland meridionale (Svezia), per promuovere la crescita professionale, l’occupazione e la mobilità dei lavoratori e lo sviluppo dei territori attraverso la cultura. L’intento è quello di lavorare insieme per costruire, nell’arco di circa tre anni, un quadro di riferimento comune per lo sviluppo del settore culturale e la creazione di nuovi posti di lavoro.

E proprio sul rilancio dell’industria culturale, intesa come motore dello sviluppo locale, sta lavorando la Regione Puglia che da qualche anno investe in iniziative a supporto delle piccole imprese culturali, perché diventino bacino di occupazione, e dunque di crescita e sviluppo territoriale. Ne è un esempio l’iniziativa "Teatri abitati", la "buona prassi regionale" che la Puglia intende condividere con i partner europei nel progetto DUNCAN.

Finanziata dal FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Asse IV, ed affidata dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese, “Teatri abitati” rappresenta un’azione strutturata che mette a sistema enti pubblici, proprietari di spazi teatrali e compagnie regionali di teatro o di danza, che in questi luoghi si stabilizzano per gestirli e proporre cultura. Ha finora prodotto risultati concreti per la capacità di divulgare la cultura teatrale nello spazio e nella mentalità della comunità di riferimento, utilizzando lo spettacolo dal vivo come strumento di welfare intellettuale. Il risultato è una fitta mappatura di poli teatrali, distribuiti in tutte le province pugliesi, con la costituzione di 12 sedi di “residenze teatrali” che hanno dato stabilità a 18 compagnie teatrali pugliesi e sostegno creativo a 34 compagnie regionali.

Se ammesso a finanziamento, il Progetto DUNCAN partirà a gennaio 2012 e vedrà esperti regionali provenienti da Svezia, Spagna, Lettonia, Italia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Francia, Regno Unito e Svizzera, collaborare con docenti dell'Università IULM di Milano per definire un quadro comune d'azione al fine di migliorare la coesione sociale ed orientare l'economia verso la conoscenza e la sostenibilità ambientale. Lo faranno concentrandosi sul settore culturale, che sta diventando uno dei più forti in Europa, grazie all’ampio uso della tecnologia, e che incide sul PIL dell'Unione Europea molto di più – per fare un esempio - del settore automobilistico.

 

 

Redazione Europuglia