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La Provincia di Lecce guarda all’Albania come terra di possibili investimenti economici in settori strategici come il turismo, l’agricoltura, i trasporti. Il tutto all’insegna dell’eco-sostenibilità. Motore dello sviluppo di nuovi proficui rapporti tra le due aree, distanti appena una cinquantina di chilometri, il Canale di Otranto.

Proprio il Canale d’Otranto è al centro di “Nostra”, acronimo di Netwok of straits, il progetto europeo di cooperazione, previsto nell’ambito del Programma Interreg IV C, che mette insieme ben 16 istituzioni in 8 tratti di mare ricadenti all’interno di Paesi aderenti all’Unione europea, con l’obiettivo di promuoverne lo sviluppo economico e sociale, nel rispetto dell’ambiente.

Tra queste c’è anche la Provincia di Lecce, che con un budget assegnato di 182mila euro, si è candidata a sviluppare nuove relazioni e scambi con il Paese delle aquile, che ruotino intorno al Canale di Otranto. Dopo la firma del Protocollo d’intesa d’avvio nel 2010 e del Partnership agreement a Calais, in Francia, nel 2012, il progetto Nostra è ormai entrato nel vivo.

Dal 10 al 12 aprile prossimi, infatti, il Salento ospiterà la prima importante occasione di confronto e scambio di esperienze che riguarda il futuro del Canale di Otranto, con il workshop “Tourism and cultural heritage”, che si terrà tra Otranto e Lecce. Il programma prevede una serie di incontri tematici con rappresentanti delle istituzioni e delle autorità portuali, studiosi ed esperti internazionali.

Si inizia mercoledì 10 aprile, dalle ore 9.30 e fino alle 17, nella Sala Teatrale dell’Istituto Suore “Maestre Pie Filippini” in Piazza Castello, ad Otranto. Il programma prevede, in apertura, i saluti del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, del sindaco di Otranto Luciano Cariddi e del presidente della Regione di Vlora in Albania Anesti Dhimojani.

Seguiranno gli interventi dell’assessore provinciale al Turismo e al Marketing territoriale Francesco Pacella, del dirigente del Servizio Mediterraneo della Regione Puglia Bernardo Notarangelo, e di rappresentanti della Prefettura di Lecce, delle Capitanerie di Porto di  Brindisi e Gallipoli, dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto, delle Autorità portuali di Brindisi e del Levante e dell’Albania. Durante i lavori saranno presentate le relazioni dei docenti dell’Università del Salento Antonio Cordella, Stefano De Rubertis e Alberto Basset.

Giovedì 11 aprile, sempre nella Sala Teatrale dell’Istituto Suore “Maestre Pie Filippini” in Piazza Castello ad Otranto, dalle ore 9.30 alle 14, è previsto un nuovo incontro tematico con gli interventi, tra gli altri, del dirigente delle Politiche comunitarie della Provincia di Lecce Carmelo Calamia, del presidente del Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici  Antonio Navarra, e del responsabile  tecnico del programma UNDP ARTGOLD2 Albania CTA Luigi Cafiero.

Gli incontri con la delegazione albanese si concluderanno venerdì 12 aprile alle ore 10, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, a Lecce, con la riunione della commissione n. 6 dei partner del progetto Nostra.

I partner coinvolti nel progetto Nostra sono: Pas-de-Calais County Council (Francia), (capofila) e Kent County Council (Regno Unito) con lo Stretto di Dover; Provincia regionale di Messina e Provincia di Reggio Calabria con lo Stretto di Messina; Finlandia e Svezia con lo Stretto di Kvarken;  Provincia regionale di Trapani con il Canale di Sicilia; Provincia di Lecce e Vlora Regional Council (Albania) con il Canale di Otranto; Danube Delta National Institute for Research and Development (Romania); Harju County Government (EE) e Uusimaa Regional Council (Finlandia) con il Golfo di Finlandia; Region Zealand (Dk) e County of Ostholstein (De) con lo Stretto di FehmarnBelt; Corsican Environment Office (O.E.C.) (Francia), Provincia di Sassari (Italia) e National Park of Maddalena Arcipelago (Italia) con lo Stretto di Bonifacio.

Il progetto “Nostra” durerà trentasei mesi. La copertura finanziaria è per il 75% a carico della Commissione europea e per il restante 25%  per i partner italiani, a totale carico del Fondo di rotazione nazionale.