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Una platea numerosa e interessata quella che ha seguito il secondo incontro tecnico svoltosi a Brindisi, presso l’Ufficio Provinciale dell’Agricoltura, nell’ambito del Progetto Biolmed, alla presenza dell’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefàno.


Il Progetto Biolmed, che ha preso il via dal marzo 2009, si inserisce nell’ambito del più ampio Programma di cooperazione territoriale transnazionale europea MED ed è coordinato dall’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari – IAMB, capofila, affiancato da altri tre partner italiani: l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, il Consorzio Italiano per il Biologico-CiBi e l’Istituto di Certificazione Etica e Ambientale - ICEA. A questi si aggiungono, come partner esteri, la Spagna (SEAE e CAFAGE), la Grecia (TEI e DIO) e Malta. “Vogliamo continuare ad investire nel settore dell’agricoltura biologica e dell’olivicoltura in particolare, in cui la Puglia vanta delle eccellenze, ha sottolineato Stefàno, e bene facciamo ad operare, grazie a progetti come Biolmed, in una logica che va oltre i confini regionali. Solo ragionando in termini di macroaree, come è quella del Bacino del Mediterraneo, possiamo infatti guadagnare in competitività, lavorando a fianco di quelli che solo apparentemente sono i nostri competitors”.

Migliorare la competitività della coltivazione biologica dell’olivo, lavorando sulla qualità delle filiere produttive è appunto il principale obiettivo del Progetto Biolmed, come ha spiegato Teodoro Miano, coordinatore di progetto, oltre che docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bari, tracciando le linee generali del progetto. Al suo fianco, ad introdurre l’incontro, Fausto Savoia, referente di progetto per l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, che ha evidenziato l’importanza delle sinergie tra istituzioni e mondo accademico, nate grazie al progetto e indispensabili per una sana competizione.

Fare sistema e cogliere l’impulso positivo che dall’agricoltura biologica può venire al settore agricolo ora in crisi, può essere una ricetta di successo anche per Francesco Coluccia, dirigente dell’Ufficio Provinciale dell’Agricoltura di Brindisi. Con lui si è unito ai saluti iniziali Umberto Medicamento dell’ICEA, focalizzando l’attenzione sui due elementi chiave dello sviluppo dell’agricoltura biologica: innovazione e miglioramento della competitività delle aziende di filiera.

La parte tecnica si è aperta con l’intervento di Angelo Proscia, dello IAMB, sul tema: “Tecniche di produzione biologica in olivicoltura: concimazione e difesa”, per il quale ha approfondito gli aspetti legati alla concimazione dell’oliveto biologico (quadro normativo, caratteristiche del terreno e importanza delle varie componenti, strategie di fertilizzazione, vantaggi e problemi connessi). Di difesa e controllo delle infezioni si è invece occupato Antonio Guario, Dirigente Ufficio Osservatorio Fitosanitario Regionale (principali avversità dell’olivo, strategie e metodologie a disposizione).

Per la sezione dedicata alla fase di trasformazione è intervenuta Antonia Tamborrino, dell’Università di Bari con un contributo su “Le alternative di impianto e di processo per la caratterizzazione di un olio biologico” (ruolo di primo piano dell’impianto di trasformazione nella tutela dell’integrità e della qualità del prodotto). All’ultima fase, “Etichettatura, caratterizzazione e valorizzazione degli oli nell’ambito del Programma BIOL”, si sono invece ispirati gli ultimi due interventi di Maria Ciaula, dello IAMB (nuove disposizioni in campo sull’etichettatura, importanza dell’etichettatura per i prodotti biologici, elementi essenziali dell’etichetta) e Anna Neglia, della Giuria del Premio BIOL (premio BIOL come esempio di valorizzazione di un prodotto di qualità, valori premiati, scheda di degustazione, aspetti legati alla comunicazione del prodotto e al marketing).

Dopo quello di Andria, l’appuntamento di Brindisi rappresenta un ulteriore momento di scambio e approfondimento su tematiche tecniche, all’interno di un percorso che prevede ancora altri due incontri tra Lecce e Foggia. Nel frattempo il Progetto Biolmed fa tappa a Cordoba, in Spagna, per il prossimo evento di fine novembre.

Per informazioni sul Progetto Biolmed consultare la scheda a cura della Redazione Europuglia e il sito di riferimento Biolmed.
 

 

Redazione Europuglia