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Si parlerà di sviluppo sostenibile e genere nella tavola rotonda che si terrà il 12 gennaio presso la Camera di Commercio di Perugia per il ciclo di incontri tematici del progetto “Emma”, finanziato dall'Ue con risorse del Fesr nell'ambito del “Med”, il Programma transnazionale di cooperazione territoriale tra Paesi del Mediterraneo.


L’incontro sarà condotto da Cristina Montesi, docente della Facoltà di Economia dell'Università di Perugia. “Il capofila di progetto, la Regione Umbria – Direzione regionale Sviluppo economico e attività produttive/Servizio Sostegno alle imprese, e Sviluppumbria, con le sue reti di partenariato e la sua decennale esperienza nella creazione e sviluppo d'impresa – si sottolinea in una nota - hanno colto l'occasione offerta dal bando comunitario 'Med' per mettere a valore, sinergicamente, le competenze acquisite nell'intento di superare gli ostacoli che soprattutto le imprese femminili, in Umbria come in altre realtà del bacino Mediterraneo, incontrano nel loro avvio e nella loro operatività, e ancora di più in un momento di crisi economica”.

Gli altri partner del progetto “Emma” sono enti locali, agenzie di sviluppo e associazioni datoriali in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. “Il progetto 'Emma' - spiegano dagli uffici regionali - rappresenta una fondamentale occasione per favorire scambi di modelli e metodologie comuni, con l'intento di creare reti e offrire sempre maggiori opportunità alle imprese femminili”.

Con l'incontro del 12 gennaio 2011, prosegue il ciclo degli otto tavoli tematici avviato il 20 ottobre scorso e che si concluderà a febbraio, con il coinvolgimento delle associazioni di imprenditrici, delle autorità locali, soggetti interessati e alcuni esperti di settore, ideati per analizzare e individuare le modalità di risposta più adatte alle esigenze delle imprenditrici o neo imprenditrici. Al centro degli incontri sono i principali temi ''comuni'' del mondo imprenditoriale femminile come la difficoltà di conciliare equilibrio personale e crescita aziendale, la difficoltà di accesso al credito, il basso orientamento alle nuove tecnologie e all'innovazione, ed altre tematiche con cui le imprese devono confrontarsi quali, lo sviluppo sostenibile, il consumo responsabile, le nuove frontiere della ''green  economy''.

 

 

Fonte: ANSA